Cig, maggio da record. Boom a Vicenza. Verona la meno colpita

Continua a crescere la cassa integrazione in Veneto, secondo l'Inps. La provincia più colpita, in proporzione all'apparato industriale, è Belluno con quasi 3,5 milioni di ore, quanto la provincia di Treviso e poco meno di Padova (3,7 milioni).
Pesano i dati di maggio, negativi in tutte le province registrando, ad esclusione di Belluno, un ulteriore record di ore autorizzate. In particolare Vicenza con quasi il 50% in più rispetto ad aprile e Treviso che raddoppia (da 670 mila a 1,3 milioni di ore). Le province di Padova, Rovigo e Verona presentano un trend, da gennaio a maggio, di crescita della Cig, anche se l'industria veronese risulta la meno colpita dalla crisi (poco più di 1,3 milioni di ore, tante quante Rovigo). I dati della Cig in deroga, utilizzabile dal 1 aprile scorso dalle piccole aziende dell'artigianato, del terziario e cooperative, aggiungono altri 5 milioni di ore alla data dell'11 giugno, ma le domande crescono di ora in ora. Le maggiori richieste vengono da Vicenza (1,7 milioni di ore), Treviso (1,1 milioni di ore) e Padova (1 milione di ore) dove le piccole aziende metalmeccaniche risentono pesantemente della crisi, trasferendo nella Cig in deroga le sospensioni dal lavoro prima coperte dalla «disoccupazione in deroga» per oltre 12.500 lavoratori. Per giugno, sottolinea la Cisl del Veneto, non ci sono segnali di miglioramento. «È urgentissimo», sostiene la segretaria Franca Porto, «completare la regolamentazione dei sussidi in deroga. Le assunzioni sono infatti pochissime rispetto alle cessazioni»

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