Cig, a ottobre aumentate le ore autorizzate. Sono cresciute del 14%. Torresin: «La crisi non è passata».

Cig, a ottobre aumentate le ore autorizzate. Sono cresciute del 14%. Torresin: «La crisi non è passata».
Belluno. E' ancora la provincia di Belluno a registrare la performance peggiore nel campo della cassaintegrazione. Secondo i dati regionali, pubblicati ieri dalla Cisl Veneto, nel mese di ottobre le ore autorizzate di Cig nel Bellunese sono state 711.132, quasi cemtomila in più rispetto a settembre. Un trend negativo unico in Veneto, dove invece i dati migliorano. «La crisi non è finita e le assunzioni sono lontane», commenta il segretario Cisl, Primo Torresin. Con la crescita del 14% delle ore autorizzate, la provincia di Belluno, in proporzione all'apparato produttivo e occupazionale coperto dalla Cig, è quella che ha fatto più ricorso a questo ammortizzatore sociale. E il settore che più ne ha "beneficiato" è quello metalmeccanico. «Finchè le imprese continueranno a chiedere la cassa, significa che ordini nuovi non ce ne sono e che gli imprenditori sono costretti a navigare a vista, di mese in mese. Questo crea incertezza e non solo per quello che succederà da qui alla fine dell'anno: ci sono infatti grossi interrogativi su cosa accadrà ai primi del 2010», dice preoccupato Torresin. «La crisi pone in evidenza anche un'altro problema: quello delle nuove assunzioni. Se le aziende, per poter sopravvivere, devono ristrutturarsi, significa che non potranno assumere, facendo così aumentare e consolidare il numero dei disoccupati nella nostra provincia». Intanto un'altra questione rimane aperta, mettendo in difficoltà migliaia di lavoratori: la sospensione della cassa straordinaria e in deroga. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale del Pd, Guido Trento, che ha inoltrato alla giunta veneta un'interrogazione per sollecitare la soluzione del problema. «Da recenti notizie sindacali», afferma il consigliere, «risulta che la convenzione firmata il 30 luglio 2009 tra la Regione e gli Istituti bancari per l'anticipazione della cassa integrazione straordinaria e in deroga ai lavoratori non sia ancora attiva. In questo modo i lavoratori che attendono il pagamento della Cig si vedono privati della possibilità di chiedere un anticipo alle banche per tre mesi a costo zero, come previsto dall'accordo». Trento chiede alla giunta «quando intende sbloccare questa assurda situazione».
(p.d.a.)

Vedi anche...