Chisso: «Con i privati piano da 11 miliardi»
Chisso: «Con i privati piano da 11 miliardi»
L'assessore alla Mobilità: dalla finanza di progetto fino al 90 per cento delle risorse
VENEZIA- Dalla «discesa in campo» di Confindustria ed Ance alla nuova intesa Stato-Regione. Si chiude una settimana cruciale per il futuro infrastrutturale del Veneto, che per l'assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture Renato Chisso inaugura una nuova stagione: d'ora in poi i privati avranno un ruolo centrale nell'ammodernamento della rete autostradale e ferroviaria. «L'intesa con il Governo non è un libro dei sogni» , sottolinea Chisso. «L'orizzonte temporale è di 4-5 anni per portare termine i progetti. Il Veneto avrà allora- promette- un livello di infrastrutture pari o superiore alla Baviera o alla Catalogna» . Assessore Chisso, anche Lazio, Puglia e Toscana hanno firmato giovedì una nuova intesa. Il Veneto ritroverà in Finanziaria le risorse pubbliche chieste? «Conto che a settembre almeno il 60-70%delle risorse previste riusciremo a portarle a casa. La differenza è che mentre gli altri chiedono finanziamenti su tutte le opere, noi vogliamo poterle fare da soli. Il porto off-shore non richiede finanziamenti pubblici. Attraverso i capitali privati si potrà arrivare al 50-60%del costo complessivo dell'alta capacità ferroviaria. Mentre sul fronte stradale il project financing pagherà il 90%dei nuovi progetti". Quali sono? «La nuova viabilità di collegamento ai litorali veneti sarà in project financing, così come la Valdastico Nord, il raccordo con Nogarole Rocca, le nuove tangenziali. Anche la terza corsia dell'A4, i cui lavori partiranno tra poche settimane, non richiede alcun finanziamento dallo Stato. A fronte di interventi importanti, le risorse chieste sono molto limitate". Fare appello ai fondi pubblici sarebbe stato inutile? «Conosciamo bene la situazione dello Stato quanto a disponibilità finanziarie. L'intesa comprende 11 miliardi di investimenti ma noi chiediamo il finanziamento solo per le opere non sostenibili in project financing» . Cioé? «Ad esempio abbiamo chiesto 110 milioni per le opere complementare della Pedemontana. 60 milioni per la terza fase della metropolitana nel superficie, nel bellunese, pari al 50%del costo complessivo. Ed altri 65 per completare la tangenziale di Treviso. Invece la Nogara Mare ha ottenuto 50 milioni di contributo dalla Regione e a metà luglio sarà pubblicato il bando per i lavori» . La società di corridoio è invece lo strumento adatto per far entrare i privati nell'alta velocità-alta capacità? «Quella di Confindustria ed Ance è un'iniziativa utile che deve essere affinata ed approfondita sotto il profilo tecnico. Di certo, il contributo dei privati darà al Veneto una maggiore forza nella trattativa con lo Stato. L'alta capacità tra Verona-Padova costa ad esempio 4,9 miliardi. Se debbo andare a chiedere solo 2 o 3 miliardi, ho maggiori possibilità di ottenere il finanziamento » . Le opposizioni ritengono che il vero problema per la Tav siano piuttosto i dubbi sul tracciato. «Non è così. I progetti della fase uno dell'alta capacità, ovvero il quadruplicamento dei binari da Brescia e Verona e tra Verona e Padova, sono stati già approvati dal Cipe, ma mancano i finanziamenti che consentirebbero di far correre i treni ad alta velocità sino a Padova. Il nodo della stazione di Vicenza può essere discusso in una fase successiva» . Il ministero dell'Ambiente ha stabilito, accogliendo una richiesta del Wwf, che la valutazione di impatto ambientale della Tav tra Venezia e Trieste deve ripartire da zero. Ciò comporterà nuovi ritardi? «Non è affatto un problema. Per questa tratta non siamo in presenza di un orizzonte temporale di uno-due anni. Anzi, il tempo sarà utile per continuare la discussione sul tracciato e migliorare e mettere a punto il percorso di approvazione ed esecuzione dei progetti, senza stravolgere naturalmente le procedure di gara» . Massimo Favaro