Centri commerciali, è braccio di ferro. Domani negozi aperti, ma c’è sciopero. A Marcon e in città assemblee dei dipendenti: «Chi lavora porti la fascia al braccio» Shopping domenicale »lo scontro

«Oggi la tua libertà è in lutto: fatti sentire, indossa una fascia al braccio per tutta la tua giornata lavorativa». E’ solo uno degli slogan che i dipendenti del centro commerciale Valecenter di Marcon e del centro commerciale Auchan di Mestre, hanno deciso di ideare per convincere quante più persone possibili domani, a dimostrare tutta la propria rabbia contro la scelta della grande distribuzione di tenere aperto ad oltranza tutte le domeniche. A protestare saranno ahche i lavoratori del centro Le Barche e del Panorama. Giovedì sera a Marcon, si è svolto un incontro al quale hanno partecipato oltre 150 persone, indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Erano presenti i dipendenti del polo commerciale marconese, ma anche di Mestre. Un’assemblea indetta per fare il punto della situazione, chiarire le idee ai lavoratori e ai direttori dei piccoli negozi della catena commerciale che tra ricorsi, controricorsi, sospensive e multe capiscono ben poco. Ma specialmente per trovare una linea d’azione comune in vista della manifestazionei unitaria di domani a Rialto (la concentrazione è prevista alle 9.30 a piazzale Roma) e ai vari presidi in giro per il territorio provinciale. I delegati sindacali hanno invitato quante più persone possibili a partecipare alla manifestazione di protesta del settore del commercio a Venezia portando anche le famiglie, per fare vedere a tutti che anche i dipendenti della grande distribuzione hanno moglie, marito e figli. In tanti hanno spiegato di voler partecipare, ma di essere impossibilitati per via del contratto di lavoro in bilico, del timore che non venga rinnovato o di essere lasciati a casa. Anche chi dovrà per forza lavorare dunque, potrà farsi egualmente sentire, portando una striscia nera o bianca a lutto sul braccio. Un modo per far sapere anche ai clienti, che a loro lavorare tutte le domeniche non fa per nulla piacere. Ieri sera si è svolta un’assemblea pubblica al Centro Le Grazie di Mestre, convocata da tutti e tre i sindacati. Nei diversi gruppi su Facebook sorti in queste ultime settimane per dar sfogo alla protesta dei lavoratori, si “postano” circolari e comunicati e si coniano nuove iniziative da mettere in campo le prossime domeniche. Tanti i problemi sul tappeto, che riguardano specialmente i piccoli negozi che hanno casa all’interno delle catene commerciali e che non possono assumere personale in più per via della crisi e della mancanza di lavoro. «Per noi – racconta la titolare di Zoo Planet (noto negozio di animali interno al Valecenter) presente all’assemblea - non è vantaggioso tenere aperto. Tanto che stiamo pensando di andarcene, anche perché gli affitti sono carissimi. La gente è a casa senza stipendio, verranno al centro commerciale solo per passeggiare e stare al caldo, di soldi non ce ne sono tantomeno si compera. Il punto - prosegue - è che siamo obbligati dal Centro a tenere aperto, altrimenti veniamo pure multati. Possibile?». Una situazione per certi versi complicata. Da una parte i centri a rischio multa da parte degli agenti della municipale, dall’altra i negozi a rischio multa da parte dei centri. «Ci è toccato - continua - prenderci un avvocato per cercare di districarci tra direttive e ordinanze». Mettere in ginocchio la grande distribuzione domenica sarà comunque difficile. Intanto la partita relativa alle aperture è rimandata al 22 febbraio, quando il Tar si esprimerà nel merito.

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