Cassa sanitaria per i dipendenti. Accordo firmato in Luxottica, i benefici riguardano anche i famigliari
L'azienda ha stanziato un milione e mezzo di euro, quasi 200 euro per ogni lavoratore
BELLUNO. Ne potrà beneficiare tutta la famiglia per un risparmio complessivo tra i 300 e i 5.000 euro all'anno. Questi alcuni degli effetti della cassa sanitaria varata nei giorni scorsi da Luxottica. Qualcuno parla di "provvedimento storico", di certo si tratta di una buona notizia.
Notizia - c'è da sottolineare senza alcuna polemica - che si è preferito diramare prima alla stampa nazionale piuttosto che a quella locale, dimenticando che la maggior parte dei lavoratori interessati vivono, lavorano e pure si informano in provincia di Belluno. Ma tant'è.
In pratica, con questo accordo, l'azienda di Del Vecchio ha istituito una cassa ad hoc per i 7300 dipendenti del gruppo, che ora potranno affrontare con maggiore serenità visite specialistiche e di routine, degenze in ospedale e gli imprevisti.
Unico precedente in provincia è l'accordo firmato nella primavera scorsa alla De Rigo: «Nel caso di Luxottica - rimarca dalla Cisl Nicola Brancher - l'assicurazione sanitaria è estesa a tutti i familiari del dipendente».
A sentire Brancher è questa la vera novità: «Nel campo della ceramica forme di assicurazione sanitaria ci sono già, ma solo a livello individuale. Anche per questo molti rinunciano».
Altra peculiarità dell'accordo è la dimensione aziendale. Solitamente questo genere di provvedimenti è preso a livello nazionale, anche per una questione di costi.
Luxottica ha destinato al capitolo sanitario circa un milione e mezzo di euro, quasi duecento euro a dipendente.
«Contraendo l'assicurazione per tutti i lavoratori, l'azienda ha effettuato delle economie di scala», afferma Giuseppe Colferai della Cgil.
«Un operaio da solo non potrebbe sostenere i costi di un'assicurazione di questo tipo».
Le polizze saranno applicate - oltre ai dipendenti di Sedico e Agordo - anche agli operai di Rovereto, Torino e Pederobba. «Finora gli unici ad avere simili agevolazioni erano i quadri e i dirigenti. E' un passo avanti importante verso il miglioramento della qualità di vita», afferma Colferai. Il nuovo sistema sarà operativo a partire dal prossimo primo settembre: «In questi due mesi faremo un'opera di sensibilizzazione e informazione», l'annuncio dei sindacati. Dovrà essere spiegato quindi che alcune visite saranno totalmente rimborsabili, altre soltanto parzialmente. «Abbiamo avuto un occhio di riguardo per le prestazioni pediatriche e di ginecologia. Buona parte della manodopera è femminile», ricorda Colferai. Nella lista anche le cure odontoiatriche.
La copertura comunque non farà distinzione fra dipendenti sani e ammalati, opera fin da subito e se il dipendente si ammala non si interrompe. A occuparsi della gestione del piano sarà Marsh/Sanint, un broker specializzato proprio in casse sanitarie.
Da qui l'appello della Uil per bocca di Paolo Da Lan.
«Ci troviamo di fronte a un modello che dovrebbe diventare patrimonio di tutto il mondo del lavoro e ottenuto con la pazienza e la perseveranza tipica della gente di montagna».
Cristian Arboit