Cassa integrazione d'estate: in due mesi più 69 per cento
Cassa integrazione d'estate: in due mesi più 69 per cento
TREVISO. Il livello di malcontento che serpeggia nelle fabbriche si può leggere anche grazie ai dati sulla cassa integrazione. La Marca a giugno e luglio di quest'anno ha chiesto rispettivamente 1,1 milioni e 2 milioni di ore di cassa. Record in Veneto, con la cassa totale che da un mese all'altro è balzata del 69%. Un effetto - secondo un report della Uil, che ha indetto una giornata di mobilitazione generale per il 12 settembre a Venezia - dovuto soprattutto alla crescita della cassa straordinaria, passata da 500 mila a oltre 900 mila ore in provincia, segno di una crisi ancora lunga. Non basta infatti la copertura offerta dalla formula ordinaria dell'ammortizzatore, consumato ormai dalla maggior parte delle aziende in difficoltà, e costrette quindi a chiedere la sospensione dei lavoratori per 12 mesi consecutivi attraverso la straordinaria. A preoccupare il sindacato è inoltre l'aumento delle ore di cassa in deroga richieste richiestedal mondo artigiano, triplicate tra giugno e luglio, con forti richieste sia nel manifatturiero che nell'edilizia. Allargando lo sguardo i dati sono in aumento anche in Veneto, dove si è passati dalle 6,7 milioni di ore di giugno alle 6,8 milioni di luglio (+2,7%). Questo dato si traduce, secondo le stime della Uil, in un aumento dei lavoratori coinvolti, passati da 39.423 a 40.479. Livelli di allarme, soprattutto in vista dell'azzeramento dei fondi a disposizione dell'assessorato al Lavoro paventati dalla Regione Veneto.
e.l.t.