Cassa in deroga, altri 50 milioni al Veneto. Stanziamento dal ministero del Lavoro. Porto: fine delle polemiche infondate

VENEZIA. La Regione Veneto ha comunicato ufficialmente alle organizzazioni sindacali e alle associazioni imprenditoriali che il ministero del Lavoro ha assegnato al Veneto altri 50 milioni per gli ammortizzatori sociali in deroga. Somma che si aggiunge ai 10 già stanziati a febbraio e ai successivi 50 milioni di aprile (con in più un residuo di 9 milioni non spesi nel 2008). «Questo ulteriore finanziamento - commenta Giulio Fortuni, segretario della Cisl veneta con delega al mercato del lavoro - ci porta vicini al 100% di quanto avevamo preventivamente richiesto».
A confermare la sufficienza delle risorse disponibili, dice la Cisl, ci sono anche i primi dati sull'uso effettivo della Cig in deroga rispetto alle domande presentate, il 56% delle ore richieste. «Abbiamo avuto - prosegue Fortuni - la conferma che le aziende nella Cig in deroga, così come in tutte le domande di Cig, si tengono larghe per avere la certezza di disporre di integrazioni salariali per i propri dipendenti anche nella peggiore delle situazioni. A consuntivo quindi una parte consistente delle ore richieste, ed è una cosa positiva, non è stato usato lasciando così risorse disponibili allo stesso scopo».
I dati forniti dal ministero indicano che al 30 settembre sono state presentate, per la Cig in deroga, 6.800 domande per un totale di oltre 22 milioni di ore di sospensione ed un costo complessivo di poco più di 184 milioni per integrare il salario di quasi 39 mila dipendenti. «Se sui soldi non ci sono problemi - aggiunge - altrettanto non si può dire però delle procedure burocratiche che, a volte, comportano ritardi nei pagamenti».
Per Franca Porto, segretaria Cisl Veneto «si chiude così ogni pretestuosa polemica sulla presunta carenza di risorse per la cassa in deroga. I soldi ci sono e le aziende in crisi hanno tutti gli strumenti necessari». (r.e.)

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