Cappiello (Cgil): «Sicurezza in aumento». Ricordati al porto i morti sul lavoro

Cappiello (Cgil): «Sicurezza in aumento». Ricordati al porto i morti sul lavoro
MARGHERA. I portuali hanno commemorato i loro colleghi morti sul lavoro: Denis Zanon (nella foto), Paolo Ferrara e Lenis Demitros. Ieri alle 7, sotto le bandiere di Cgil, Cisl e Uil, hanno fatto un volantinaggio all'entrata del Porto, rallentando l'afflusso dei camion. Poi, alle 8, hanno tenuto un'assemblea, seguita da una messa nella chiesetta di Mariport. Denis Zanon (39 anni) e Paolo Ferrara (47 anni) furono uccisi dal monossido di carbonio nella stiva della nave panamense World Trader il 18 dicembre 2007: Ferrara si era calato nella stiva attraverso una botola. Doveva slegare le corde usate per calare una gru e poi venire su. Zanon, accortosi che il suo collega sembrava svenuto, si è calato nella botola senza protezione ed è stato tradito anche lui dal monossido di carbonio. Un altro operaio, Antonio Berto, ha rischiato di fare la fine dei primi due: si è salvato tenendosi su con le braccia.
Poche settimane dopo, esattamente il 25 gennaio 2008, è stata la volta dell'operaio greco Lenis Demitros, 34 anni. Stava lavorando al porto turistico di San Basilio: l'operaio rimase schiacciato da un camion mente stava controllando la discesa di alcune vetture da una nave. Antonio Cappiello della Filt-Cgil ha commentato: «Oggi la sicurezza sul lavoro è aumentata. Purtroppo succede spesso che le misure di sicurezza, richieste da anni, arrivino solo dopo la morte dei lavoratori». (mi.bu.)

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