Caos sull'esenzione dal ticket. Mestre e Venezia, tarda l'invio dei certificati. «Spariti» 5 mila nominativi. Nei Comuni dell'Asl 12 sono coinvolte quasi 47 mila persone

Caos sull'esenzione dal ticket. Mestre e Venezia, tarda l'invio dei certificati. «Spariti» 5 mila nominativi. Nei Comuni dell'Asl 12 sono coinvolte quasi 47 mila persone
MESTRE. Il ritardo nella spedizione via posta dei certificati per l'esenzione dal pagamento dei ticket, sta creando confusione e disagi tra i circa 47mila veneziani che ricadono nell'area di competenza territoriale dell'Asl 12. Un rischio che era stato anticipato dai sindacati qualche settimana fa e che puntualmente si è concretizzato a ridosso delle scadenze. Il nuovo sistema parte il primo maggio, domenica, ma i pazienti ci faranno i conti da lunedì mattina.
Succede che il vecchio sistema di autocertificazione va in pensione, in favore di un certificato che viene inviato a casa dell'avente diritto da Poste Italiane, dopo che è stato rilasciato dall'Asl su indicazione dell'Agenzia delle Entrate che deve verificare prima il reddito del cittadino interessato dall'esenzione. Un vortice di passaggi nel quale gli stessi cittadini sono finiti non per colpa loro: 46.986 persone curate dall'Asl 12, di cui solo 1.049 sono stranieri. Ad oggi, in moltissimi non hanno ancora ricevuto a casa la documentazione, tanto che ieri la stessa Asl 12, di concerto con la Regione, ha deciso di garantire un mese di tolleranza. Un arco di tempo nel quale tutti gli aventi diritto dovrebbero ricevere a casa la certificazione per non pagare le prestazioni mediche durante le visite ambulatoriali. «Con il numero di codice fiscale a portata di mano la persona potrà verificare, anche telefonicamente presso il Distretto sociosanitario di competenza, se il suo nome è nell'elenco degli esenti compilato dall'Agenzia delle Entrate - dicono dall'Asl 12 - Se è nell'elenco, e il mancato ricevimento del certificato è dovuto alla ritardata consegna da parte delle Poste, il documento gli verrà immediatamente stampato: basterà andare a ritirarlo allo stesso distretto. Chi andrà a ritirare il certificato per conto di un'altra persona, dovrà avere con sé, oltre al proprio documento di identità, la delega, il numero di codice fiscale e la carta d'identità della persona che lo ha incaricato. Se, pur avendo diritto all'esenzione, non si è ricevuto il certificato per posta perché il nome non è compreso nell'elenco stilato dall'Agenzia delle Entrate, bisogna andare al Distretto sociosanitario per procedere all'autocertificazione». Tutte le autocertificazioni verranno trasmesse dall'Asl 12 all'Agenzia delle Entrate e al ministero dell'Economia per gli accertamenti sulle dichiarazioni. Chi dichiara il falso, verrà sanzionato. Quindi il capitolo più spinoso, quello relativo a chi ha prenotato una visita prima del 30 aprile e non ha ricevuto il certificato. «In questo caso - proseguono dall'Asl 12 - potrà ottenerla comunque sottoscrivendo un modulo che verrà fornito allo sportello dell'accettazione o del Cup». Ma il mese in più, concesso dall'Asl 12 e dalla Regione, arriva anche per un altro motivo non di poco conto. Dagli elenchi di aventi diritto all'esenzione per reddito, compilati dall'Agenzia delle Entrate, mancano infatti circa 5mila nominativi. Si tratta di persone che dipendono da enti previdenziali diversi dall'Inps o che percepiscono la pensione sociale e che quindi non sono tenute a presentare la dichiarazione dei redditi. Una cosa che forse non era stata prevista, oppure che ha fatto trovare impreparati gli enti preposti al rilascio di questa nuova certificazione. Fatto sta che in molti si stanno lamentando, trovando notevoli difficoltà nell'ottenere chiarimenti anche presso gli stessi sportelli dei distretti sociosanitari. La stessa Asl 12 ricorda, comunque, che da lunedì i vari distretti sparsi sul territorio metteranno a disposizione, due pomeriggi la settimana, i propri sportelli per far fronte a questa situazione. La protesta dei cittadini si fa sentire, dal momento in cui molti si chiedono come mai questo sistema non sia stato organizzato con un anticipo maggiore, visto che poteva essere prevedibile che qualche ritardo finisse puntualmente per verificarsi.

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