Cambio al vertice degli edili Cisl. Stefano Stocco passa nella segreteria confederale. Oggi si sceglie il successore, in prima fila Andrea Mosca Toba.
Mercoledì 18 Novembre 2009, Rovigo - (f.br.) A soli 42 anni ha alle spalle un bagaglio di esperienza invidiabile. Da dicembre del 2000 era segretario provinciale della Filca Cisl, il più giovane in Veneto, e ora è componente della segreteria a fianco del neo segretario Valeria Cittadin. Lascia il settore degli edili con dispiacere, «perché è stata una scuola di vita, prima ancora che di lavoro», ma consapevole che per crescere bisogna cambiare. Oggi, alla Cisl, Stefano Stocco si presenta dimissionario davanti all'ospite d'onore Domenico Pesenti, segretario nazionale della Filca e al direttivo che dovrà eleggere il successore. Si parla di Andrea Mosca Toba. «Lascio purtroppo in una fase molto delicata - afferma il segretario uscente - non ho mai vissuto una crisi di queste proporzioni. Da un anno l'edilizia e le costruzioni soffrono, a causa dei ritardi nei pagamenti dei committenti, del crollo dei consumi, della paralisi degli investimenti sulle infrastrutture. L'Italia si è fermata, soprattutto nella manutenzione e nella messa a norma di molti edifici pubblici. Se non si mette in moto l'economia, si rischia una paralisi e l'edilizia porterà con sé problemi anche all'indotto, che coinvolge meccanica, chimica, plastica, legno». Stocco evidenzia la preoccupazione per la propensione "forzata" delle famiglie al risparmio. «Sono favorevole al piano casa della Regione - ammette Stocco - perché se è vero che ha due anni di tempo per la sua applicazione, ritengo sia giusto che sia data un'opportunità in più alle famiglie e alle imprese. Non si può aspettare che la crisi passi. Se solo il 10 per cento delle sue potenzialità venisse sfruttato, in Veneto ci sarebbero 70 mila lavoratori in più, un quinto di quello perso a livello nazionale».