«Calzaturiero fuori dalla crisi»

«Calzaturiero fuori dalla crisi»
Meneghetti (Femca Cisl): «La cassa integrazione sarà presto azzerata e nel 2012 saranno possibili nuove assunzioni»

Stra. «La ripresa nel settore calzaturiero della Riviera del Brenta è in atto, e per questo, se i segnali positivi che sono arrivati nel 2010, saranno consolidati, per il 2011 si potrà assisterà all'azzeramento della casa integrazione e per il 2012 addirittura pensare a nuove assunzioni». A dirlo è Massimo Meneghetti segretario provinciale della Femca - Cisl, che ricorda come ormai da doversi mesi gli indicatori economici del distretto calzaturiero rivierasco siano tutti positivi. Secondo gli ultimi dati disponibili tra calzaturifici, aziende manifatturiere accessori, modellisti e ditte commerciali il numero di aziende del distretto della Riviera del Brenta raggiunge quota 710 unità (493 in provincia di Venezia e 217 a Padova), pari al 66,1% del totale veneto. Gli addetti del distretto sono 11.947 e producono 20 milioni di paia di scarpe. Il fatturato del polo del Brenta raggiunge 1.728,26 milioni, pari al 48,8% del sistema Veneto e al 13,2 per cento di quello nazionale. «Da sei mesi a questa parte - ricorda Meneghetti - non si è registrata più alcuna chiusura di aziende calzaturiere in Riviera del Brenta. Si è poi assistito negli ultimi mesi del 2010 ad una riduzione del 35% delle posizioni di cassa integrazione straordinaria. Per il 2011, se i segnali di vendite che stanno arrivando saranno confermati e consolidati si ritornerà ai livelli occupazionali del 2007 e cioè quelli pre - crisi. Centinaia di persone che ora sono ancora in cassa integrazione torneranno in fabbrica e se la tendenza si rafforzerà per la prima volta dopo 3 anni si assisterà a delle assunzioni». Già qualche segnale c'era già: due o tre nuovi contratti all'anno, non migliaia di posti di lavoro, ma per aziende con un massimo di 35 dipendenti, le assunzioni che si sono registrate già nel 2010 sono segnale da tenere in considerazione. La Femca chiede alla Regione un aiuto per rafforzare la crescita «Abbiamo presentato con le aziende alla Re- conclude Meghetti - un documento di riorganizzazione industriale che punta al mantenimento dei siti produttivi in Riviera evitando la delocalizzazione, con specifiche misure di sostegno. La Regione finora non ci ha degnato di risposta».
Alessandro Abbadir

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