CRISI. Oggi incontro tra l'azienda e i Sindacati. Rsu Glaxo prudente sull'offerta Aptuit sul cento ricerche

Oltre alla società Usa ci sarebbe anche un'altra manifestazione di interesse della Janssen

Un altro passo oggi nella vertenza GlaxoSmithkline. All'indomani dell'incontro a Roma al ministero dello Sviluppo Economico in cui è stata formalizzato l'interessamento dell'americana Aptuit per l'acquisizione del centro ricerce del colosso britannico del farmaco, questa mattina è previsto un incontro tra i vertici del colosso farmaceutico, i rappresentanti delle rsu (la rappresentanze sindacali unitarie) e i Sindacati di categoria.
Intanto il rappresentante della Rsu di Glaxo SmithKline, Francesco Crespi, ha riassunto ieri quanto emerso dai colloqui tra governo, azienda e soggetti terzi. Crespi vede «prudenza» da parte di chi potrebbe salvare il Centro ricerche veronese di Glaxo, l'eccellenza nelle neuroscienze.
A Verona, c'è stato un colloquio con l'amministraztore delegato Ricerca Italia Glaxo, Emilangelo Ratti, per affrontare le prospettive emerse mercoledì a Roma al ministero con la manifestazione di interesse per l'intero asset da parte della società americana Aptuit; un'altra società che sarebbe interessata, secondo fonti sindacali, sarebbe la Janssen Pharmateutica. «Ratti dopo l'incontro ha confermato l'interesse di Aptuit, mentre quello di Janssen è da confermare», ha detto Crespi; «sembra che non tutti vogliano manifestare direttamente il proprio piano industriale. Di certo c'è solo che il governo ha dato un mese di tempo agli eventuali offerenti per presentare un piano industriale».
Per il rappresentante degli oltre 500 ricercatori Gsk coinvolti, «è una guerra di nervi». «Siamo molto preoccupati», ha proseguito, «perché nessuna evidente soluzione sembra ancora apparire: temiamo possa non essere una soluzione di ricerca, come quella che tutti sostengono nelle dichiarazioni, ma nessuno si esprime chiaramente come offerta e come piano industriale: abbiamo molte perplessità, molti dubbi sul futuro».

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