CRISI. La Cgil in vista dello sciopero di domani. «La ricchezza delle famiglie venete è calata del 4,6%»
CRISI. La Cgil in vista dello sciopero di domani. «La ricchezza delle famiglie venete è calata del 4,6%»
Dal 2008 al 2009 la ricchezza delle famiglie venete ha lasciato sul campo una quota pari al 4,6%. Secondo una elaborazione della Cgil del Veneto su dati Istat, non solo cala l'ammontare dei redditi, ma anche i risparmi si riducono in maniera significativa ed il reddito primario (al netto delle pensioni) scende a quota 110.019 milioni di euro, addirittura sotto i livelli del 2007.
L'elaborazione rileva anche come la regione, fino a qualche anno fa tra le più ricche del paese, sia crollata per livelli di reddito all'ultima posizione tra le regioni del nord, decima in Italia e largamente in coda nell'area del nord est che - nonostante il Veneto - primeggia ancora.
«Se non fosse per i nonni - afferma il segretario Generale della Cgil del veneto, Emilio Viafora - che con le pensioni sostengono figli e nipoti, il Veneto andrebbe pesantemente a fondo. Il permanere per tre anni consecutivi di difficoltà nel lavoro e lo stato di precarietà tra i giovani hanno infatti eroso dopo i redditi anche i risparmi. Non a caso la sia pur piccola ripresa interessa i settori legati alle esportazioni, mentre il ristagno della domanda interna lascia al palo interi importanti comparti dell'economia veneta. Per questo occorre mettere al più presto in atto una politica dei redditi e misure per lo sviluppo che rilancino i consumi e l'apparato produttivo.
Urgentissima è una riforma fiscale che sposti il prelievo dai redditi da lavoro e da pensione alle rendite finanziarie ed ai grande patrimoni. Le tasse che gravano per la massima parte su lavoratori dipendenti e pensionati nel corso degli anni hanno ridotto pesantemente il potere d'acquisto».
Nel Veneto dal '95 ad oggi, sempre la Cgil, la crescita del prelievo (tasse e contributi) ha superato abbondantemente quella del reddito e della ricchezza. «Occorre una svolta netta», ha detto il segretario generale della Cgil, Viafora,«ed anche per questo la Cgil invita i lavoratori e i pensionati ad aderire allo sciopero generale del 6 maggio ed alle manifestazioni previste in tutta la regione».