CRISI GRIMECA. Il sì della Bnl consentirà alla proprietà di rispettare solo in parte gli accordi. Stipendi, soltanto un piccolo acconto
CRISI GRIMECA. Il sì della Bnl consentirà alla proprietà di rispettare solo in parte gli accordi. Stipendi, soltanto un piccolo acconto
Mercoledì 9 Giugno 2010, Rovigo - «Ho sempre spiegato che l'unica possibilità che avevamo era di intercedere con le banche perché non abbiamo altri strumenti come Regione e il risultato l'abbiamo ottenuto».
L'assessore polesano all'Industria Isi Coppola proprio ieri, all'incontro in Regione con la proprietà della Grimeca, le organizzazioni sindacali, Unindustria, affiancata dalla collega di giunta al Lavoro Elena Donazzan, ha annunciato che la Bnl, grazie anche all'intervento di Confindustria veneta, rientrerà nel piano di salvataggio con la disponibilità di 5 milioni di euro, vincolati solo a un parere legale. Mancano, però, altri 10 milioni che saranno chiesti a Veneto Banca, Banca Popolare Emilia Romagna e Monte dei Paschi, per le quali sia Coppola che Donazzan hanno chiesto al presidente della Regione Luca Zaia di «mettere una buona parola».
Tempi ancora lunghi, dunque, per poter cantare vittoria, tanto che l'azienda, stremata dalla carenza di liquidità, ha già dichiarato di poter dare solo un acconto sugli stipendi di giugno di 300 euro.
«Il tempo è una variabile importante - afferma il segretario della Cisl Valeria Cittadin - sapevamo che la Regione non poteva darci risposte sugli stipendi, ma almeno sta facendo azione di pressing sulle banche. Non è il momento delle divisioni, gli ostacoli li creano chi dà alla vicenda una lettura politica».
Divisioni, invece, che esistono proprio nel sindacato. Venerdì si terrà l'assemblea dei lavoratori e la Fiom Cgil proporrà ulteriori azioni di pressione sulle istituzioni. Sotto accusa la Regione e un incontro definito deludente. «Sugli stipendi si è abbassata una saracinesca, la Regione doveva aiutarci a dare un reddito assicurato ai lavoratori», afferma Paolo Zanini, segretario Fiom. «Non abbiamo più tempo, entro luglio bisogna trovare il finanziamento, perché la produzione è destinata a calare - fa sapere Mario Brunazzo della Fim Cisl - e l'azienda è sempre più in sofferenza».
Mirco Bolognesi della Uilm richiama tutti all'unità, in particolare Regione, Provincia e ministero «affinché si lavori in sinergia con le banche». La buona notizia è che il 17 giugno è convocato un incontro al ministero del Lavoro e dello Sviluppo, mentre tra oggi e domani i sindacati hanno richiesto un nuovo tavolo in Provincia. «La Regione non ha nemmeno preso in considerazione la proposta della Provincia - spiega l'assessore Guglielmo Brusco - di spingere il Consorzio per lo sviluppo a un ulteriore intervento per garantire lo stipendio di giugno ai lavoratori», anche se per il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin, presente all'incontro con i colleghi polesani Mauro Mainardi (Pdl) e Cristiano Corazzari (Lega), è «importante mantenere il rapporto di collaborazione per concludere con successo questa azione di pressing».
Federica Broglio