CRISI GRIMECA Già fissata al 26 l'udienza in Tribunale per il concordato preventivo
CRISI GRIMECA Già fissata al 26 l'udienza in Tribunale per il concordato preventivo
Sbloccati gli anticipi della Cig. Intanto i dipendenti per il 23 attendono l'anticipo sugli stipendi del mese di luglio
Sabato 17 Luglio 2010, Rovigo - Il 23 si attende l'acconto sugli stipendi di luglio Per qualche giorno è tornato il buio tra i lavoratori della Grimeca. Venerdì scorso attendevano l'anticipo della cassa integrazione da parte della Bcc che non è arrivata. Un week end davvero nero per coloro che ne hanno diritto, soprattutto in periodo in cui le sorti dell'azienda sono ancora oscure. Un disguido burocratico probabilmente ha bloccato i versamenti e solo dopo il consiglio direttivo della Bcc Padana Orientale San Marco dell'altro giorno ha deliberato il deposito ieri nei singoli conti correnti. L'istituto di credito aveva aperto un conto intestato alla Grimeca per l'anticipo degli ammortizzatori, in quanto l'Inps li eroga il 23 di ogni mese ma gli stipendi vengono emessi il 10. Gli interessi erano a carico dell'azienda. Oggi, alla luce di un eventuale concordato preventivo, la banca teme che questa procedura non si possa più adottare e chiede di aprire un altro conto diverso, i cui interessi però non è chiaro a chi competano. Si sta ragionando con la Provincia e le organizzazioni sindacali. Intanto gli altri lavoratori attendono con apprensione il 23 del mese, data che, secondo un accordo tra la proprietà e Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, sarà rilasciato un acconto sugli stipendi di luglio. Gli operai infatti avanzano ancora giugno (che sarà liquidato in caso di concordato) e stanno lavorando «in fiducia». I tre segretari di categoria Paolo Zanini per la Fiom, Mario Brunazzo per la Fim e Mirco Brunazzo per la Uilm incontreranno Tiziana Grillini e l'amministratore delegato martedì prossimo per concordare il quantum sull'acconto, perché varia da dipendente a dipendente.
Per la partita del concordato preventivo Grimeca dovrà attendere fino al prossimo 26 luglio, data presunta per la prossima udienza in tribunale, nel frattempo deve predisporre tutti gli incartamenti e la documentazione aggiuntiva richiesta dal giudice. Se sarà sufficiente e il piano presentato dall'azienda sarà ritenuto fattibile, entro fine mese sarà nominato un commissario che dovrà gestire la fase del risanamento, del pagamento dei debiti verso i creditori e l'ordinaria amministrazione, cercando di non perdere, soprattutto, le commesse già acquisite e la competitività sul mercato.
Federica Broglio