CRISI ECONOMICA. Una manifestazione regionale domani a Venezia. Pensionati Cgil
Rivolta di piazza per l'assistenza. Cestonaro: «Anzianità e vecchiaia, il 50 per cento degli ex-dipendenti percepisce meno di 750 euro lordi al mese»
"I pensionati in Italia stanno male e scenderemo in piazza per raccontare la loro condizione". Il segretario generale Spi (sindacato Pensionati Italiani) Cgil Veneto, Rita Turati, ieri nella sede vicentina della Cgil ha presentato i temi al centro della manifestazione regionale di domani a Venezia, dalle 9.30 alle 12.30 in campo San Geremia, intitolata "Basta con i diritti negati".
Assieme alla Turati interverranno anche Emilio Viafora, segretario generale Cgil Veneto, e Carla Cantone, segretario generale Spi Cgil nazionale.
"Si può garantire futuro e sostenibilità al Paese solo con il lavoro - ha sottolineato il segretario Turati -. Ma in questo momento l'80% della assunzioni sono segnate dalla precarietà, una situazione che porta alla crisi. Abbiamo scritto ai 581 sindaci veneti per chiedere di esentare i redditi da lavoro dipendente e i pensionati dall'aumento della addizionali comunali reso possibile dal federalismo fiscale: dipendenti e pensionati coprono infatti già il 90% delle entrate del fisco".
"A Zaia abbiamo chiesto di finirla con il gioco delle tre carte - ha concluso il segretario -. La Regione ha annunciato lo stanziamento di 53 milioni di euro per il fondo per la non autosufficienza, ma sono risorse tagliate da altri settori delle politiche sociali e socio-assistenziali. È stato infatti quasi azzerato il fondo per il volontariato, per l'assistenza alle famiglie e per i servizi essenziali. E poi c'è il buco della sanità regionale che fa chiudere interi reparti dal giorno alla notte per evitare il rischio commissariamento, contando anche che mancano all'appello 400 milioni di euro di trasferimenti dalla Stato".
Andrea Cestonaro, responsabile per la previdenza della Cgil vicentina, ha snocciolato i numeri riguardanti i pensionati della provincia. Le pensioni erogate dall'Inps sono in tutto 137 mila, di cui 91.056 di anzianità e vecchiaia. Il 61% delle pensioni dei lavoratori dipendenti sono al di sotto dei mille euro lordi mensili, il 50% sotto i 750 euro lordi e il 27% sotto la soglia dei 500 euro lordi.
"La retta media di un posto letto in una casa di riposo per non autosufficienti è di 1.500 euro mensili - sottolinea il sindacato -. Ciò significa che, dopo aver lavorato una vita, la maggioranza dei pensionati vicentini non è in grado di pagarsi il posto letto con la propria pensione".