CRISI E AIUTI. Siglato un accordo con la Cassa di Risparmio Veneta che verserà l'indennità mensilmente ai lavoratori.Cassa integrazione, la banca anticipa i soldi a 600 famiglie
CRISI E AIUTI. Siglato un accordo con la Cassa di Risparmio Veneta che verserà l'indennità mensilmente ai lavoratori.Cassa integrazione, la banca anticipa i soldi a 600 famiglie
Miozzi: «Il protocollo testimonia la nostra vicinanza alla gente» Bonfrisco: «Le nostre banche mettono al centro la persona»
Da sinistra Fausto Sachetto, Cinzia Bonfrisco, Giovanni Miozzi e Roberto Dal Mas ieri in Provincia
Accredito immediato della cassa integrazione sul conto corrente aperto con la Cassa di Risparmio Veneta.
Si chiama «Anticipazione sociale» ed è quanto è riuscita a ottenere la Provincia di Verona, terza nel Veneto dopo Padova e Rovigo a far partire questa risposta concreta alle difficoltà finanziarie delle circa 600 famiglie del territorio veronese coinvolte in crisi aziendali, grazie a un protocollo d'intesa siglato ieri con la banca regionale.
Di norma, il lavoratore attende 8 mesi il pagamento delle prime 6 mensilità, mentre per ricevere i restanti 6 mesi di retribuzione occorrono circa 15 mesi dall'inizio della Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria).
Ai Palazzi Scaligeri erano presenti alla sigla dell'accordo il presidente Giovanni Miozzi, l'assessore al Lavoro Fausto Sachetto, la senatrice Cinzia Bonfrisco delegata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il responsabile del Veneto Ovest dell'istituto firmatario Roberto Dal Mas, il presidente del Consiglio provinciale Antonio Pastorello e i rappresentanti di Confindustria, Apindustria, cisl (Massimo Castellani) e Uil (Lucia Perina).
La Cassa di Risparmio del Veneto versa i soldi in rate mensili corrispondenti all'indennità su un nuovo conto corrente intestato al lavoratore, per un importo complessivo non superiore a 6.500 euro e per un periodo massimo di 7 mesi. La Provincia di Verona pagherà le spese e gli interessi passivi, rispondendo concretamente a tutela e difesa dei lavoratori. La restituzione del prestito sarà automatica quando arriverà il pagamento degli arretrati da parte dell'Inps.
La convenzione è un chiaro segnale di sostentamento concreto e tempestivo del territorio che ne aiuti la ripresa e lo sviluppo, come spiega il presidente della Provincia Miozzi: «L'accordo che firmiamo oggi è la testimonianza di come vogliamo essere vicini ai lavoratori che soffrono la difficile congiuntura economica e finanziaria. La Provincia, anche in questa occasione, ha dimostrato di voler svolgere un ruolo di primo piano nell'interesse del sistema Verona. Grazie alla ferma volontà dell'assessore Sachetto, abbiamo trovato un capitolo di spesa nel Bilancio 2010».
«L'accordo è nato per riuscire a dare una mano alle persone coinvolte dalla crisi, in cassa integrazione straordinaria. La Provincia si fa carico di tutti i costi di gestione, anticipando l'erogazione dei trattamenti Inps, che inevitabilmente andrebbero a prorogarsi nel tempo. Sappiamo di non risolvere tutto il problema, ma siamo orgogliosi di dare un segnale importante, un aiuto effettivo ai lavoratori», sottolinea lo stesso assessore Sachetto.
«Oggi scopriamo l'importanza degli istituti di credito con un forte vincolo territoriale. Il "ritardo culturale" rispetto ai sistemi bancari stranieri ci ha salvati perché le nostre banche sono sane e mettono la persona al centro dell'attenzione come un tempo», aggiunge la senatrice Bonfrisco.
Infine è apparso commosso Dal Mas, che rivela: «È la prima volta che sento questo clima positivo di collaborazione e di vicinanza alla gente. Per me è una giornata eccezionale».
Roberto Ceruti