CREDITO. Trattativa a oltranza nella notte per i 500 esuberi

Il Banco oggi in assemblea per l'aumento da 2 miliardi

Trattativa a oltranza nella notte tra i vertici del Banco Popolare e i sindacati per trovare un'intesa sugli annunciati 500 esuberi del gruppo creditizio. Il confronto è proseguito per cercare di portare oggi la notizia dell'accordo ai soci che dalle 9 sono riuniti in assemblea straordinaria alla Fiera di Verona per approvare innanzitutto l'aumento di capitale da due miliardi di euro proposto dai consigli di gestione e sorveglianza.
All'ordine del giorno ci sono anche modifiche statutarie che prevedono tra le altre l'introdurre il voto a distanza. Una possibilità che salutata positivamente da Azione Banco Popolare, l'associazione di piccoli soci del gruppo creditizio presieduta da Franco Vecchi. «Siamo molto soddisfatti dell'introduzione del voto a distanza nello Statuto» ha detto. «È un nostro cavallo di battaglia fin da quando ci siamo costituiti. È uno strumento di democrazia societaria che permetterà la partecipazione anche a chi è lontano».
Vecchi sottolinea comunque che «per una democrazia societaria completa» nel Banco «la strada è ancora lunga». Tra i nodi da sciogliere, Vecchi ricorda l'impossibilità per i dipendenti della Popolare di Verona di diventare soci e le limitazioni all'ingresso in libro soci rappresentate da elementi come «il numero minimo di azioni e la tassa di ingresso».
Giovedì il Banco ha completato la selezione delle banche del consorzio di garanzia per l'aumento di capitale. In tutto sono 14 gli istituti coinvolti: Mediobanca e BofA Merrill Lynch, Deutsche Bank e Goldman Sachs, Banco Santander, Credit Agricole Cib, Equita sim, Ing, Keefe, Bruyette & Woods, Mps Capital Services, Rbc Capital Markets, The Royal Bank of Scotland e Societè Generale Corporate & Investment Banking.
La copertura del maxi aumento è quindi assicurata. I due miliardi serviranno innanzitutto per il rimborso dell'1,45 miliardi di Tremonti Bond che il Banco aveva sottoscritto un anno e mezzo fa e poi per il rafforzamento patrimoniale.

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