CREDITO La settimana prossima l'ad Consoli presenterà ai sindacati un piano triennale di espansione. Veneto Banca, nuove filiali e 400 assunzioni

CREDITO La settimana prossima l'ad Consoli presenterà ai sindacati un piano triennale di espansione. Veneto Banca, nuove filiali e 400 assunzioni
Venerdì 22 Ottobre 2010, Nazionale - Con la fine dell'anno Vincenzo Consoli, l'amministratore delegato di Veneto Banca, archivia il capitolo fusioni per aprirne uno nuovo, impostato sulla crescita interna del gruppo. Consoli ha anticipato a grandi linee i punti salienti del piano triennale 2011 - 2013 ai sindacati dei bancari in un incontro informale. Il programma ufficiale, con grafici, tabelle e numeri, sarà reso noto venerdì 29. Ma alcune indiscrezioni sono filtrate. Anche perché la filosofia con cui si muove Veneto Banca fa notizia. E' nettamente in controtendenza rispetto al profilo basso oggi in voga nel credito. Consoli non promette lacrime e sangue, non taglia gli organici, a differenza di quanto sta succedendo nei grandi colossi bancari, a partire da Unicredit che ha da poco raggiunto l'accordo su una cura dimagrante da oltre 3000 pensionamenti, parzialmente compensata da 2.000 assunzioni. Al contrario - stando alla Fabi - l'ad di Veneto Banca ha anticipato ai sindacati che intende aumentare l'organico di 300 - 400 unità al netto del turn over. Questo servirà a potenziare la rete e radicare la banca nelle aree di nuova espansione. Il piano prevede infatti l'apertura di 120 - 140 nuove filiali, che si aggiungeranno alle attuali 575, in particolare nel Nordovest, dove Veneto Banca è entrata acquisendo la Popolare di Intra e nel Sud Italia (le ex pertinenze di Banca Apulia). L'espansione procederà per linee interne. Sono escluse nuove acquisizioni, dopo che l'anno scorso l'istituto veneto ha completato l'assorbimento di Cassa Fabriano e Cupramontana. Anche se Consoli ha già dimostrato in passato di non disdegnare i blitz sul mercato.
La serie di fusioni si concluderà entro dicembre (Intra e Veneto Banca in Veneto Banca holding). Alla fine ne uscirà una struttura unica: Veneto Banca società cooperativa per azioni. Un ritorno alle origini, allo schema istituzionale puro di banca Popolare. Ma l'aggregazione comporterà anche il ridisegno della struttura con la creazione di tre presidi territoriali a Verbania, a Verona e a Montebelluna.