CORTEI. In azione sindacati e studenti
Fiaccole silenziose e comizi rumorosi per gli immigrati
Sarà una lunga giornata di protesta quella di oggi nell'ambito della "Giornata degli immigrati". La giornata comincerà con il corteo degli studenti, promosso dal Collettivo studenti e dal Coordinamento studentesco, con appuntamento alla stazione ferroviaria del capoluogo berico: da qui, sfilando lungo le vie del centro storico, il corteo arriverà in contrà Gazzolle, sede della Provincia. Altre due manifestazioni sono previste in serata a Montecchio Maggiore. Nella piazza della frazione di Alte, un gruppo congiunto di ragazzi italiani e stranieri proporrà intrattenimenti con giochi rivolti ai bambini con lo scopo di evidenziare l'integrazione tra residenti e stranieri. Infine, una fiaccolata silenziosa organizzata dall'Unione Immigrati con Cgil, cisl e Uil, che dalla piazza di Alte raggiungerà la piazza di Montecchio.
In piazza San Paolo per dire no ai licenziamenti, allo sfruttamento e al razzismo in occasione della mobilitazione nazionale "Primo marzo-Una giornata senza di noi". Il sindacato di base, però, avverte: «Per noi nessuna sfilata silenziosa: questi temi vanno urlati a gran voce». Sono questi i capisaldi per l'appuntamento lanciato dalla sede vicentina del sindacato di base in data primo marzo (alle 18.30) ad Alte. «Il Parlamento ha varato una legislazione sempre più restrittiva - spiega Raniero Germano responsabile provinciale dell'RdB Cub - ma con la crisi economica in atto, lavoratori immigrati e italiani sono ricacciati nella precarietà, nella disoccupazione e nell'insicurezza con la differenza che per i primi la perdita del lavoro comporta il diventare clandestini. Questa manifestazione, che non è uno sciopero visto che si svolgerà al di fuori dell'orario di lavoro, sarà sostenuta dai lavoratori italiani e stranieri a gran voce perché questa situazione sociale intollerabile va urlata e denunciata».
A conoscere bene i problemi che incontra uno straniero in Italia è il pakistano Saquib Nazir. Da 13 anni nel nostro paese, 7 dei quali a Vicenza, Nazir è un lavoratore a tempo indeterminato: «Se l'azienda dove lavoro dovesse fallire io diventerei un clandestino e tutto quello che di buono ho fatto in questi anni andrebbe perso - spiega - l'appartamento che sto pagando sarà regolare fino al compimento dei 14 anni d'età dei miei figli, poi dovrò lasciarlo».
Alla manifestazione promossa per i diritti degli immigrati aderisce anche Asoc, che invita soci e simpatizzanti alle 17 in piazza S. Paolo all'iniziativa "Nessun bambino è straniero" e alle 19.30 alla fiaccolata organizzata da Cgil, cisl e Uil per il rispetto degli altri e delle altrui diversità. S.M.