CONVEGNO. Ieri all'hotel Castelli di Montecchio Maggiore un incontro organizzato dagli edili e pensionati della Cisl
La casa diventa eco-anziana. Abitazioni costruite nel rispetto dell'ambiente e dell'età della popolazione che invecchia, ma servono regole precise e rigorose
"Better city, better live". Una città migliore, una vita migliore: è il tema dell'Expo 2010 che si è aperto a Shangai in questi giorni e che richiamerà in sei mesi oltre 70 milioni di visitatori. La Cisl di Vicenza, magari non proprio sull'onda dell'Expo, ma dimostrando lungimiranza, ha voluto comunque lanciare un tema importante: "Città amica: quale casa per un futuro sostenibile?".
L'ha fatto ieri nella sala congressi dell'hotel Castelli di Montecchio Maggiore mettendo insieme la Filca, rappresentata da Valeria Lazzer, e i pensionati con il segretario generale Maria Trentin, categoria dalla quale non si può prescindere nel prossimo futuro per pensare ad uno sviluppo eco-compatibile delle e città, magari con abitazioni eco-anziani.
Inoltre, i sindacati hanno chiamato esperti come il prof. Federico Della Puppa, docente della Iuav di Venezia, il bio-architetto Giuseppe Maria Padoan, Francesca Lazzari, assessore all' Urbanistica del Comune di Vicenza, Gaetano Marangoni, presidente dell'Ance, Salvatore Federico segretario veneto della Filca e, infine, il segretario della Cisl Gigi Copiello. Coniugare abitazioni sicure, ecocompatibili e poco costose è un'impresa di non poco conto.
«Si tratta della sfida del futuro - ha puntualizzato Maria Trentin - perché dobbiamo saper dare risposte che stanno al passo con i tempi. E poi dobbiamo ripensare agli alloggi popolari , alle case per gli immigrati».
Qualche numero, allora. La pressione insediativa, ovvero la crescita della popolazione in provincia è stata superiore alla media regionale mettendo in evidenza una notevole capacità attrattiva e insediativa costante negli anni e anche nell'ultimo periodo: più 15,7 % la crescita delle famiglie tra il 1991 e il 2001 e più 13,4% tra il 2001 e il 2007. Quindi le case servono, ma come dovranno essere costruite?
«Nel rispetto dell'ecologia. Con un occhio al sociale e all'interno della crescita civile della comunità. E, infine, al rapporto economico cioè al costo della sostenibilità». Al riguardo il prof. Della Puppa non ha alcun dubbio: costruire considerando questi fattori costa il 7-8% in più.
L'assessore Lazzari si è soffermata sui tempi di pianificazione. «Lunghissimi». Sulla richiesta di molti cittadini di trasformare terreni da agricoli in urbani «quindi per permettere la costruzione di nuovi insediamenti abitativi». «Due gli obiettivi della nostra amministrazione: riqualificare gli edifici esistenti, visto che ci sarà uno svuotamento del centro con case anche eco-anziane e guardare all'emergenza sociale che in parte sta avendo risposte valide con proposte come l'affitto perfetto. Inoltre con Aim verrà aperto uno sportello in cui verranno presentati ai cittadini tutti gli incentivi per la scelta di pannelli solari piuttosto di altri impianti ecosostenibili».
Per Gaetano Marangoni sono importanti le regole che devono essere certe, veloci, di facile applicazione e ferree. «Basta lungaggini. Ecco perché i regolamenti devono essere snelli, comprensibili e chiari. Tutti parlano di ecocompatibilità, ma pochi sanno che cos'è. Quindi servono informazione, sperimentazione e finanziamenti, anche statali».
Chiara Roverotto