CONSUMATORI. Il Festival nazionale ospitato per due giorni in città è stato contrassegnato da convegni e dibattiti. Bollette, sanità e telefonia. Tremila vicentini s'informano

CONSUMATORI. Il Festival nazionale ospitato per due giorni in città è stato contrassegnato da convegni e dibattiti. Bollette, sanità e telefonia. Tremila vicentini s'informano
«È stato un successo - dice il presidente nazionale del Movimento consumatori - e per la prima volta la gente ci ha visto»

La prima edizione del Festival nazionale dei consumatori è stata ospitata a Vicenza
Ha mosso quasi tremila persone, secondo le stime dei promotori, la prima edizione nazionale del Festival dei consumatori che si è tenuta a Vicenza nel fine settimana, organizzata da Comune, Regione, Movimento nazionale consumatori che rappresentava tutti e raggruppa alcune delle sigle più importanti del panorama italiano: da Adiconsum alla Federconsumatori, solo per citarne alcune.
Due giorni di dibattiti ed incontri con la distribuzione di materiali che dovrebbero rendere in qualche modo più semplice la vita a chi consuma. E prima di tutto ai cittadini, che sono i fruitori di servizi: dai trasporti alla sanità, dalle comunicazioni alla scuola passando per i gestori dell'energia elettrica.
«Non possiamo che parlare di un bilancio positivo - spiega Lorenzo Miozzi, presidente nazione del Movimento Consumatori - nel pomeriggio abbiamo dovuto chiudere l'emeroteca che raccoglieva buona parte dei nostri vademecum e pubblicazioni perchè non era rimasto nulla».
Dove è nato tutto questo successo? «Innanzitutto - spiega Miozzi - era una festa dedicata ai cittadini, visto che siamo tutti consumatori. A capirlo sono stati in molti. Parecchia gente ha partecipato agli incontri promossi in Camera di Commercio su salute, sanità, scuola, truffe e telecomunicazioni. Poi c'è stato un grosso lavoro con le istituzioni: la Regione, che da cinque anni conta su un assessorato dedicato ai consumatori; il Comune che, nel frattempo, ha dato la medesima delega ad un assessore; infine noi che ci siamo presentati all'aperto, riempiendo vie e piazze. Molti sanno che esistiamo, però ignorano che siamo numerosi e a tutela di tutti i consumatori».
Ieri mattina in Camera di commercio si è parlato di salute: " Sanità e diritti del paziente" l'incontro al quale hanno preso parte Carlo Vigna del Movimento consumatori e Stefano Iorio, avvocato e rappresentante di Unioncamere. Un antico adagio recita: "Quando c'è la salute c'è tutto".
Ma se quest'ultima viene a mancare che cosa accade? «C'è sicuramente da parte dei malati un aumento di coscienza dei propri diritti in tema sanitario - ha spiegato Iorio - direi una maggiore sensibilità. Anche le leggi sono sono precise: i contenziosi aumentano, anche se i tempi per definirli sono sempre molto lunghi e richiedono perizie e controperizie. Un consiglio ai pazienti? Tenere tutto il materiale sanitario: ricette, prescrizioni quando si ricoverano o vanno dallo specialista. Le persone spesso non conoscono dove partono e finiscono le responsabilità dei medici o della struttura di ricovero».
«Il problema sanitario è decisamente molto sentito- ha ribadito Vigna - ma c'è ancora molta rassegnazione, anche se è cresciuta la consapevolezza dei propri diritti. Però non è sufficiente, perchè l'approccio resta timido, pur avendo molte informazioni a disposizione. Consigli? Non avere paura: segnalare all'Urp, oppure all'Ulss, quanto accade perchè questo potrebbe aprire la strada ad altri pazienti, magari per lo stesso problema».
Ma non è così semplice: «I cittadini lamentano le lunghe liste d'attesa e il mancato rispetto o la mancata redazione della carta servizi. Il Veneto, pur avendo un'ottima sanità, non riesce ancora a gestire i tempi d'attesa e per le visite non vengono rispettati i termini dettati e le carte dei servizi. Per quanto siamo intervenuti più volte come movimento, le carte esistono, ma spesso solo sul sito web dell'Ulss, che non tutti possono consultare. Le carte devono essere stampate e visibili a tutti. Solo così ci sarà più informazione».
Chiara Roverotto