CISL FP. Barbiani: «La politica mostri i bilanci ai cittadini». «Mobilitazione per fare ripartire la contrattazione integrativa»

CISL FP. Barbiani: «La politica mostri i bilanci ai cittadini». «Mobilitazione per fare ripartire la contrattazione integrativa»
Giovedì 24 Giugno 2010, Rovigo - Cresce la mobilitazione della Cisl Fp sulla manovra per chiedere con forza al governo di far ripartire la contrattazione integrativa. Se si vuol fare sul serio la lotta agli sprechi va portata in tutti gli enti pubblici, centrali e locali. Con la contrattazione decentrata, coinvolgendo i lavoratori e responsabilizzando le amministrazioni.
«Sfidiamo la politica a mostrare i bilanci ai cittadini e a dimostrare che non c'è spazio per i risparmi da destinare a migliorare i servizi e a retribuire meglio chi lavora con rimpegno», afferma il segretario provinciale Antonio Barbiani.
Dopo l'assemblea dei delegati del 5 giugno a Roma e la kermesse di Levico, l'azione sindacale e rivendicativa della Cisl Fp entra con forza in tutti i posti di lavoro con un volantinaggio che coinvolgerà i lavoratori pubblici presso le sedi di prefetture, regioni, aziende sanitarie, ministeri, enti pubblici, Anci e Upi di tutta Italia ma anche, grazie alla collaborazione dei pensionati ex dipendenti pubblici della Cisl, in tutte le piazze e i mercati d'Italia. «Di fronte alle priorità di consolidamento delle finanze pubbliche - commenta il segretario generale della Cisl Fp - siamo riusciti in parte a contenere e indirizzare l'impatto della manovra e ad ottenere misure importanti, come quelle sulla lotta all'evasione fiscale, sull'abbattimento della spesa per le consulenze e dei costi occulti della politica. Ma ci sono punti della manovra, prima fra tutte il blocco dei contratti per il pubblico impiego, che non possiamo condividere e che vogliamo siano modificate durante l'iter di conversione in legge». «Il nostro obiettivo - puntualizza Barbiani - che spiegheremo ai lavoratori con questa iniziativa, e' ottenere dal governo un incontro urgente in cui porre le nostre richieste. Primo fra tutti, rilanciare la contrattazione integrativa e decentrata: definendo spazi e luoghi, bloccando ogni ipotesi che implichi la riduzione delle risorse destinate alla busta paga e al salario accessorio per la parte che è stata già definita dalla contrattazione locale e nazionale, e incentivando i risparmi di gestione da destinare al miglioramento dei servizi e al salario accessorio».