CIMADOLMO. Niente ammortizzatori sociali per i dipendenti de "La Tiesse"

Sabato 27 Giugno 2009, Cimadolmo. La Filca, il sindacato della categoria del legno, ha svolto mercoledì un colloquio conoscitivo sui fatti che hanno interessato la ditta La Tiesse, posta sotto sequestro una settimana fa, per alcune irregolarità riscontrate dai carabinieri del Noe.
Giacomo Bernardi, della Filca Cisl di Treviso che segue direttamente l'azienda di pellets di San Michele di Piave, ha voluto incontrare personalmente i responsabili sindacali e della sicurezza dell'azienda, per capire se ci fossero delle ripercussioni lavorative dopo il caso scoppiato. Fortunatamente tutto sembra essere tranquillo, almeno per quanto riguarda l'ambiente lavorativo, con i dipendenti che continuano a lavorare come nulla fosse accaduto. «L'altra sera - ci spiega Bernardi - ho avuto questo incontro proprio per cercare di capire la situazione e se ci fossero dei contraccolpi. Mi hanno invece assicurato che la produzione continua a pieno regime con i quattro dipendenti addetti all'imballaggio e maggiormente interessati dal provvedimento, ancora "dirottati" in altri capannoni dell'azienda dove stanno lavorando regolarmente». Ad oggi quindi niente ammortizzatori sociali.
«Niente di tutto ciò. Si pensava a qualcosa di più complesso ma al momento le cose sono quasi nella totale normalità». C'è però un po' di apprensione per i fatti accaduti? «Questo indubbiamente. Il colloquio mi ha fatto capire che i dipendenti sono sereni ma che seguono ad ogni modo gli sviluppi del caso per capire se ci potranno essere dei contraccolpi sul lavoro. Preciso che l'azienda sta risentendo in parte della situazione economica attuale ma che ad ogni modo riesce a far lavorare i suoi dipendenti, senza ricorrere ad oggi ad ammortizzatori sociali».
Remo Primatel

 

 

Vedi anche...