CATEGORIE. Il distretto orafo insedia i comitati di indirizzo e tecnico
L'oro può brillare solo con le aggregazioni. Il rappresentante Riva: «Il tema che tiene banco resta quello relativo alla grave crisi di settore»
Il distretto cerca di far tornare a splendere l'oro vicentino
Nel corso di un incontro del distretto orafo-argentiero è stato insediato il comitato di indirizzo, coordinato da Florio Dal Zovo e il comitato tecnico, composto dai funzionari delle categorie economiche.
È stata colta anche l'occasione per estendere la presenza ai due comitati da parte di enti e altri organismi che hanno sottoscritto il rinnovo del patto di distretto per il periodo 2009-2012, fra cui la Camera di commercio, la Fiera, la Cgil e l'Uil.
Numerosi i temi oggetto di discussione, dall'esame delle nuove adesioni al patto sottoscritte il 30 aprile alla convocazione di imprese per la presentazione del progetto di Assicor "Gioiello italiano", dall'ipotesi di costituzione di un Superdistretto della produzione orafa del Made in Italy ai rapporti con la Regione per l'azione "Abbasso i dazi" e per il rinnovo del patto di distretto, dall'evolversi del progetto Tendenze con gli appuntamenti previsti per il 18 e il 26 maggio al progetto regionale Challenge, dai progetti interregionali che hanno visto il distretto impegnato a Firenze con buyer e media provenienti dagli Usa e il prossimo 12 giugno a Vicenza con 2 ricerche dell'Ice sui mercati russi e coreani per finire con il progetto anticrisi di economia integrata di Maria Loretta De Toni.
«Ma il tema che ha tenuto banco - ha dichiarato il rappresentante del distretto Vladimiro Riva - è stato quello relativo alla situazione di crisi del settore».
Una crisi strutturale del settore che si accompagna ad una crisi finanziaria globale ha già messo in crisi molte aziende e le imprese che resistono chiedono aiuti e sostegni, a partire da un più stretto controllo delle merci perchè sia accertata la provenienza.
Occorre una maggiore promozione e una stabilità del costo del metallo, aumentato considerevolmente negli ultimi periodi e continuamente sottoposto a fluttuazioni, con conseguente forte riduzione delle vendite, sia in Italia che all'estero.
È emerso che c'è una forte attesa per il progetto McKinsey proposto dal presidente della Camera di commercio di Vicenza, Vittorio Mincato, in particolare per quanto saprà indicare a livello di aggregazioni e di finanziamento, oltre che di governance. Un rilievo negativo è stato posto sia sulla mancata azione di comunicazione che sulla scarsa lungimiranza da parte di alcuni istituti di credito, con ricadute pesantemente negative sulle imprese e sull'occupazione.
Il distretto alla fine ha convenuto di richiedere un incontro a breve a Comune di Vicenza, Provincia e Camera di commercio e un altro al Prefetto per i rapporti con le banche, nella convinzione che il settore orafo sia in grado di poter contare su un know how di alto livello e su di una elevata professionalità delle maestranze.