CAMORRA Dopo l'arresto dei Casalesi la Cna rilancia una proposta

«Subito l'osservatorio antimafia»

Sabato 16 Aprile 2011, Treviso - Un osservatorio permanente antimafia nella Marca. Lo chiede la Cna di Treviso: già nei mesi scorsi l'associazione delle piccole imprese aveva lanciato l'allarme su possibili infiltrazioni della malavita organizzata nell'economia locale. Ora, dopo che le forze dell'ordine hanno sgominato una struttura legata ai Casalesi, culminata con 27 arresti, il presidente Alessandro Conte torna a sollecitare massima attenzione: la crisi economica, con il crollo degli ordini, la difficoltà nell'accesso al credito, il ritardo nei pagamenti e la mancanza di liquidità delle aziende, centuplica il rischio.
«La mafia è un cancro che sta infettando anche il Veneto, ormai nessuno lo può più negare, e non possiamo permetterci che diventi metastasi -sottolinea- Contro questo male che dilaga, l'attivismo della magistratura e delle forze dell'ordine non basta, devono fare fronte comune tutte le forze sociali ed economiche, a cominciare da chi lavora a stretto contatto con le imprese come le associazioni di categoria e i sindacati. Per questo proponiamo di istituire un osservatorio permanente antimafia a Treviso, che monitori la situazione e si faccia promotore di iniziative di promozione della legalità nelle aziende e nella società trevigiana».
Oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria -secondo Conte- dovrebbero farne parte i sindacati, le forze dell'ordine, le istituzioni locali, gli istituti di credito e le associazioni di volontariato che operano sul fronte della legalità.

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