Bus bruciati, vertice in Provincia. Domani incontro «Sita» -sindacati. Le indagini proseguono. L'Udc: aiuti al settore
Bus bruciati, vertice in Provincia. Domani incontro «Sita» -sindacati. Le indagini proseguono. L'Udc: aiuti al settore
ROVIGO- Rogo nel deposito «Sita» di Ariano Polesine, la Provincia convoca per domattina un vertice con l'azienda delle Ferrovie dello Stato che cura il trasporto pubblico extraurbano su gomma e i sindacati. Obiettivo fare il punto della situazione. La nostra condanna dell'episodio è nettissima -spiega GiorgioGrassia, assessore provinciale ai Trasporti -Comunque non saranno particolari ripercussioni sul servizio, l'anno scolastico è agli sgoccioli e ridurrà di molto i problemi. Intanto "Sita"sta verificando sul mercato le diverse offerte per reintegrare il parco mezzi» . L'incendio, di quasi sicura matrice dolosa, è divampato attorno alle due nella notte tra giovedì e venerdì, divorando i sei pullman parcheggiati nel deposito di piazza dei Donatori di sangue, provocando un danno stimato in circa un milione di euro. L'area è stata sequestrata per consentire ai carabinieri di effettuare gli accertamenti di polizia giudiziaria e così ricostruire la catena delle eventuali responsabilità. Intanto il magistrato incaricato di coordinare le indagini, il Pm Manuela Fasolato, starebbe valutando di affidare consulenze per accelerare la chiusura del cerchio. Grassia, in ogni modo, invita parti sociali a non alzare i toni, perché «Sita» e sindacati sono al centro di una vertenza impegnativa su organizzazione di lavoro e servizi, provocata anche dal taglio dei finanziamenti regionali per i trasporti pubblici. «L'invito è a continuare la discussione senza farsi influenzare negativamente dall'episodio -riprende Grassia -nella tranquillità sarà più facile prendere decisioni condivise, superando le incertezze. Spingeremo con decisione perché la Regione ci dica cosa intende fare» . A livello polesano, si parlerebbe di esuberi per una quindicina di dipendenti che, di conseguenza, porterebbero alla soppressione di altrettanti turni di servizio. Nelle province di Padova e Rovigo i 400 autobus di «Sita» -che ha 522 dipendenti, percorrono mediamente 20 milioni e 350 mila chilometri l'anno, garantendo il servizio di trasporto per 14 milioni e 600 mila viaggiatori. Tutti i sindacati del settore (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa, Cisal, Fast, Orsa) ribadiscono il proprio senso di respnsabilità. «Ci siamo battuti -affermano in una nota congiunta -perché le iniziative rimangano dentro i binari della legalità e del rispetto della dialettica, anche nelle fasi più delicate delle vertenze. Questo atto criminale, non solo non ci appartiene, ma è un atto fatto contro i lavoratori e il movimento sindacale, impegnato in una trattativa delicata con "Sita"che riguarda la difesa dell'occupazione e del reddito dei lavoratori e delle loro famiglie» . E ieri è arrivato anche l'intervento di Antonio De Poli, deputato e segretario regionale Udc. «Condanniamo con fermezza questo vergognoso e vigliacco gesto di violenza -ha detto de Poli -Comunque bisogna andare oltre: se ciò che è accaduto nel Polesine è legato alla decisione della "Sita"di tagliare gli organici, urge un momento di riflessione. Dietro questo gesto ci sarebbe la disperazione di famiglie lasciate sole senza lavoro» . ha aggiunto De Poli: «Per questo motivo, da una parte mi auguro che gli autori di questo gesto vengano individuati al più presto dalla giustizia. Dall'altra che dalla Regione arrivino segnali positivi a sostegno di quelle aziende di trasporto che, in virtù dei tagli, sono costretti a ridimensionare gli organici e a lasciare a casa uomini e donne. Solo qualche giorno fa il ministro per gli Affari regionali Fitto ha assicurato che, secondo quanto concordato nell'ultima Conferenza Stato-Regioni, i fondi per il trasporto pubblico locale ci sono. Ora serve lavorare per scongiurare i tagli delle imprese e dare un segnale forte di speranza e di fiducia ai lavoratori» . Nicola Chiarini