Brunetta: non umilio la sanità veneta
Brunetta: non umilio la sanità veneta
Il ministro: «Indagine condotta dal Forum della pubblica amministrazione»
VENEZIA. Non è stata condotta dal ministero della Pubblica amministrazione, la ricerca che pone la sanità veneta al quinto posto, a livello nazionale. Lo precisa Renato Brunetta, per mezzo del suo portavoce, in una nota: «Brunetta non umilia la sanità veneta. La ricerca è stata condotta in assoluta autonomia dai ricercatori del Forum PA e il ministro Brunetta ed i suoi uffici non hanno in alcun modo preso parte ad essa né hanno mai espresso opinioni sui suoi risultati». Dal canto suo Giancarlo Galan ringrazia e ribadisce: «Se il Veneto ricovera ogni anno circa 70 mila pazienti provenienti da altre regioni - ribadisce Galan - per 290 milioni di euro ci sarà pure un motivo; se è pressoché l'unica Regione autosufficiente in materia di raccolta di sangue e cede 20.000 sacche l'anno ad altre Regioni ci sarà un motivo». E avanti con l'efficienza dell'ospedale di Mestre, il sistema dei trapianti e le campagne vaccinali, la presenza tra le sei Regioni europee interlocutrici dirette della Commissione Ue e le indagini del Picker Institute, che assegnano l'87% di giudizi eccellenti da parte dei pazienti. «Potrei continuare - conclude Galan - perché non sembra che i cosiddetti esperti del Forum Pa abbiano il tempo necessario per studiare come si deve un modello sanitario come quello veneto».