Brugnaro: «Vogliamo gettare le basi per un rinascimento veneziano». Marghera, patto per il lavoro. Protocollo tra Confindustria e sindacati contro la crisi: «Ora tocca alle istituzioni»

Brugnaro: «Vogliamo gettare le basi per un rinascimento veneziano». Marghera, patto per il lavoro. Protocollo tra Confindustria e sindacati contro la crisi: «Ora tocca alle istituzioni»
Venerdì 18 Giugno 2010, Venezia - Una volta si facevano «la lotta». Oggi, potere della crisi che ha colpito tutti, sindacati e impresa stringono alleanze per il rilancio produttivo dell'area veneziana. Confindustria Venezia, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per salvaguardare lavoro, produttività ed esistenza di Porto Marghera, gettando le basi per una cooperazione che i firmatari si augurano possa presto coinvolgere Regione, Provincia e Comune. L'obiettivo è arrivare al governo lanciando un segnale preciso: Venezia testa di ponte per una rinascita dei rapporti sindacali fra imprenditori e lavoratori che, dice il presidente Luigi Brugnaro, «rappresentano l'essenza dell'impresa». La gestazione dell'accordo è durata da ottobre 2009 al 16 giugno, quando Confindustria e confederali hanno firmato due pagine che gettano le linee guida sul futuro dell'area industriale. Al centro «il lavoro e la valorizzazione della persona», ma non solo. Un passaggio relativo a Porto Marghera ribadisce che «le linee programmatiche per lo sviluppo dell'area dovranno tener conto, in particolare, della valorizzazione dei settori produttivi attualmente presenti e di quelli potenzialmente insediabili», ergo nessuna deindustrializzazione, bensì azioni finalizzate a favorire crescita e attrazione di investimenti puntando su chimica, terziario e logistica. Nessuno lo dice apertamente, ma Mauro Di Matteo della Uil, Lino Gottardello della Cisl e Loredana De Checchi della Cgil lasciano intuire che l'accordo prepara il campo al «caldo settembre» che, esauriti gli ammortizzatori sociali, potrebbe far riesplodere una nuova ondata di licenziamenti. «Questo è solo l'inizio, ora dovremo coinvolgere il governo» sottolinea Cgil. Che il percorso non si fermi alla fase del protocollo ma debba diventare attuativo lo dice Gottardello. «Si punta all'aggregazione per una nuova fase di sviluppo con al centro la risorsa umana. Non inventiamo nulla, diamo continuità agli strumenti già in atto come l'accordo Stato-Regione del 17 febbraio per la riqualificazione dei lavoratori, ma Porto Marghera può essere volano di sviluppo per tutto il Nordest». Più ampia la visione di Brugnaro che prevede intese anche sulle bonifiche «per le quali servono tempi e costi certi per attrarre investimenti. Vogliamo gettare le basi per un nuovo rinascimento veneziano, una Venezia metropolitana dove tutti devono fare squadra. Noi partiamo, se Comune, Provincia e Regione vogliono seguirci sono benvenuti».

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