Bilancio. Nuova maratona. Nel pomeriggio riprende il Consiglio: lavorerà fino a venerdì per giungere al voto finale. Regione, ultima chiamata sui tagli 2011
Bilancio. Nuova maratona. Nel pomeriggio riprende il Consiglio: lavorerà fino a venerdì per giungere al voto finale. Regione, ultima chiamata sui tagli 2011
Sfida impossibile: serve trovare altri fondi per sociale, trasporti pubblici, scuole e agricoltura
VENEZIA. Ricomincia oggi alle 15 a palazzo Ferro Fini la maratona del Consiglio regionale sul bilancio preventivo 2011 della Regione Veneto, quello dei famosi 358 milioni di tagli che devono calare sui capitoli di bilancio dopo la manovra varata in estate dal Governo. Ci sono ancora da votare vari articoli della "finanziaria" collegata alle tabelle di bilancio, ma il tempo passa e cresce la tensione proprio verso quei tagli di fondi che saranno ufficializzati solo con il voto finale, che giungerà solo dopo l'assalto di ben 200 e oltre emendamenti.
In questi giorni si sono susseguiti gli "ultimi appelli" lanciati da sindacati e rappresentanti della società civile a rivedere le cifre scritte al momento. In particolare il mondo dei trasporti pubblici locali, a suon di manifestazioni e scioperi, ha detto chiaro che si aspetta che la Regione tiri fuori altri 20-30 milioni, oltre ai 40 in più che dovrebbero arrivare da Roma. L'alternativa è che si vada a riduzioni del servizio e alla perdita di posti di lavoro.
Ma il fine settimana ha posto con forza un altro tema sindacale: il futuro a rischio di lavoratori precari (contratti a tempo determinato e di altro tipo) che lavorano per il settore agricoltura della Regione o per altri come la bonifica. Anche in questo caso si è ipotizzato che si riesca a tirar fuori dal confronto in Consiglio 6-7 milioni per dare una risposta.
Altro tema caldo, quello delle scuole dell'infanzia paritarie, che hanno continuato a lanciare verso Venezia grida di allarme per il taglio di fondi e che saranno presenti anche oggi con la Fism e altre organizzazioni per consegnare simbolicamente bamboline con la scritta "prima i bambini".
E forse ancora più rovente è il fronte del sociale, con la ripetuta denuncia dei tagli che riguarderanno ad esempio il mondo dei disabili, ma anche quello delle organizzazioni dei ciechi e di altre realtà con menomazioni sensoriali.
In questo settore peraltro, oltre ai tanti emendamenti presentati dalle opposizioni (che peraltro si sono presentate separate in questa partita, ad esempio con l'Udc a marcare forte la distanza dal Pd), ci sono segnali in maggioranza. Il capogruppo Dario Bond del Pdl ha già dichiarato che si lavora a rinforzare il fondo per gli anziani non autosufficienti, e lo sforzo è di 60-80 milioni. Ora si avvicina il momento della verità. P.E.