Bersani ai ricercatori Glaxo «Patrimonio di tutto il paese»

Bersani ai ricercatori Glaxo «Patrimonio di tutto il paese»
VERONA - Visita alla Glaxo ieri per il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che ha voluto mettere da parte la competizione elettorale di fronte a un problema che vede l'opposizione pronta a sostenere le azioni del governo. «Chiaro - afferma Bersani - che certe scelte che sono state fatte dal governo in carica non sono di stimolo alla ricerca. Negli ultimi tre anni ci sono stati tagli alla scuola per otto milardi di euro e sono stati eliminati anche i crediti d'imposta per le imprese che investono in ricerca, che noi invece avevamo introdotto. Qui però siamo davanti a un eccezionale sistema di forze intellettuali e materiali che va preservato per il bene del Paese». Bersani sottolinea come la scelta di Glaxo di chiudere il centro ricerche non abbia nulla a che vedere con la crisi economica in atto. «È stata una decisione assunta a livello globale, secondo noi senza tenere abbastanza in considerazione il ruolo sociale della ricerca. Oggi siamo qui per ascoltare i lavoratori e capire cosa possiamo fare come Pd. Chiaramente non abbiamo intenzione d'interferire col tavolo governativo, ma se ci sono scelte da condividere anche con il governo siamo pronti a fare la nostra parte. Ora la priorità è lottare per non disperdere assolutamente questo grande patrimonio che abbiamo». Dentro l'azienda, Bersani (accompagnato dal segretario provinciale Giandomenico Allegri, dal parlamentare Gianni Dal Moro, dal canidato alle regionali Franco Bonfante e dall'ex presidente della provincia di Venezia Davide Zoggia) ha incontrato i vertici di Glaxo e ha partecipato a un'assemblea con trecento lavoratori e i rappresentanti sindacali. «Ai dirigenti aziendali - spiega Bonfante - Bersani ha ribadito che l'Italia non li lascerà andare via, anche se loro insistevano dicendo che tutte le più grandi aziende farmaceutiche stanno esternalizzando il settore ricerca, soprattutto nelle fasi preliminari. Purtroppo - prosegue - tutta questa vicenda sta già determinando una fuga di cervelli perché queste persone devono anzitutto pensare alla propria famiglia, quindi hanno già cominciato a guardarsi attorno». Francesco Crespi dell'Rsu Glaxo dice che per ora tutto è sospeso fino al prossimo tavolo. «L'apprensione resta - fa sapere - perché ufficialmente le posizioni non sono cambiate. Non sappiamo ancora quendo sarà convocato il prossimo tavolo, certamente dopo il 31 marzo».

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