Bergamin (Cgil) «A Vicenza manca la politica dell'industria»
Bergamin (Cgil) «A Vicenza manca la politica dell'industria»
VICENZA- Progetto industriale per la provincia di Vicenza, sindacato e industria si confrontano anche in vista dell'assemblea annuale di Confindustria in programma a luglio. Sul tema, aperto nei giorni scorsi da Luigi Copiello sulle pagine del Corriere del Veneto, intervengono Marina Bergamin, segretario provinciale della Cgil, e il presidente del Gruppo Galla, Mariano. «Più che politiche industriali, nella nostra provincia ci sono gli sforzi di singole imprese - commenta Marina Bergamin -una situazione a macchia di leopardo, con specifiche realtà che a livello individuale stanno innovando e aggredendo i mercati. Quello che manca è proprio un'idea collettiva. Le poche realtà medie e grandi ad esempio potrebbero fare da traino per le più piccole su ricerca e formazione del personale» . Secondo la sindacalista «questo tarda a venire, anche se qualcosa di buono, un tentativo di ragionare come sistema, ultimamente si è visto alla Fiera orafa. Ma in generale sembra che questa provincia non sappia mettersi insieme per decidere traiettorie per lo sviluppo» . Il segretario della Cgil pone poi l'accento sui problemi dell'occupazione giovanile. «Anche qui nel Vicentino assistiamo a una rincorsa di stage e tirocini cui non segue alcuna specializzazione. Così si perdono risorse preziose: eppure ci sono altre soluzioni contrattuali, ad esempio l'apprendistato, che potrebbero dare delle risposte» . Mariano Galla, 87 anni, da sempre alla guida del gruppo editoriale omonimo, punta l'indice sul «buco funzionale e operativo» che a suo dire caratterizza la provincia di Vicenza. «Fino a trent'anni fa Provincia, Comune e Camera di Commercio costituivano una squadra compatta. Questo aveva portato a dei risultati: certi sviluppi alla Fiera e quelle poche opere pubbliche che ci sono li dobbiamo a quell'epoca. Soprattutto, c'era una coincidenza sugli obiettivi di lungo termine. Oggi questo collegamento funzionale ed operativo non c'è» . Galla è critico in particolare verso la Camera di Commercio. «Vorrei sparare una fucilata in quella direzione, metaforica beninteso -ironizza -ho la massima stima e considerazione del presidente Vittorio Mincato, ma da cittadino che legge i giornali vedo l'ente molto assente. Sicuramente fanno ancora attività positive ma o le comunicano male o non le comunicano. E' poi sbagliato pensare che la Camera di Commercio debba occuparsi solo di aziende, perché i problemi dell'impresa non finiscono al cancello» . Mariano Galla aggiunge: «Non sta a me parlare del deficit infrastrutturale provinciale ma certo il sistema economico sarebbe tranquillizzato se i tre enti principali lavorassero assieme» . A. Al.