Benefici legge 257 del 1992. Amianto, risarciti dodici operai Siatem

Amianto, ancora una vittoria dei lavoratori e del sindacato. Dopo sette anni di udienze si è concluso da pochi mesi il processo promosso da Francesco Centenaro, Giuliano Ciardi, Mario De Rossi, Alessandro Fasolato, Flavio Gambillara, Marino Lissandri, Massimo Maniero, Mario Munaro, Giorgio Peppato, Lorenzo Rossini, Giovanni Sanavio, Mauro Vellar e Giancarlo Zaghetto, dodici dipendenti della Siatem Spa, attiva dal 1947 al 1994. Gli operai hanno chiesto i benefici dell'articolo 13 della legge 257/92 per aver lavorato per decenni a diretto contatto con fibre di amianto provenienti da pannelli, nastro, cordoni, trecce e altro materiale presente in azienda. I lavoratori avevano quindi chiesto la pensione di anzianità per esposizione ultradecennale all'amianto, ma l'Inps aveva rigettato la domanda in quanto non vi erano prove sufficienti sull'esposizione alle fibre di amianto. «La documentazione necessaria è arrivata e dopo sette anni ce l'abbiamo fatta» dichiara Mario De Rossi, uno dei dipendenti, «purtroppo solo undici di noi potranno finalmente godere del risarcimento e dei benefici previsti dalla legge: un nostro collega purtroppo è già morto». Il signor De Rossi continua: «E' solo grazie all'impegno e alla tenacia dell'avvocato Marta Capuzzo se possiamo mettere la parola fine su questo incubo legale durato sette anni, ma per noi tutto continua: dovremo essere regolarmente sottoposti a visite e controlli medici. Il lavoro in quella fabbrica ci ha segnato a vita».