«Banche locali responsabili» Vertice Adiconsum

«Banche locali responsabili» Vertice Adiconsum
PADOVA. Non si rassegnano i mille risparmiatori veneti che hanno investito, tra il 2005 e il 2007, circa 300 milioni in titoli del colosso bancario Lehman Brothers, già dichiarato fallito dal Tribunale di New York. Venerdì, dalle 9 alle 13, molti di loro parteciperanno alla prima assemblea regionale, organizzata dall'Adiconsum-Cisl a Padova, in cui i rappresentanti della Martingale Risk illustreranno i risultati dello studio effettuato sulle responsabilità reali che le banche locali hanno avuto nel mal consigliare anche i loro clienti veneti. L'assemblea sarà coordinata da Walter Rigobon e Roberto Nardo, rispettivamente segretario regionale e provinciale di Adiconsum. Le province che hanno registrato più «bidonati» sono quelle di Treviso, Padova e Vicenza. La cifra media non ancora recuperata dagli investitori oscilla tra i 20mila e i 50mila euro. Un imprenditore padovano ha investito, in un solo colpo, più di 1,6 milioni. «Oramai è chiaro che ci sono tutti i presupposti per fare causa anche agli istituti di credito locali o, quanto meno, per costringerli a effettuare delle transazioni e delle conciliazioni specifiche nei confronti dei creditori» sottolinea Rigobon. In una sentenza di pochi mesi fa del Tribunale di Udine, infatti, una banca locale «è stata riconosciuta totalmente colpevole dei cattivi consigli che avrebbe fornito ad un cliente» spiega il segretario regionale Adiconsum. Dopodomani, durante l'assemblea, prenderanno la parola anche gli avvocati Paolo Nitti e Maurizio Guiducci. «Le banche sono colpevoli perché è stato accertato che il rating dell'investimento è rimasto invariato e considerato sempre positivo dai funzionari specifici degli istituti di credito anche quando la situazione della Lehman era già drammatica» conclude Guiducci. (f.pad.)