«Banche, facciamo i conti» Adiconsum. Un nuovo sportello per valutare tutte le condizioni offerte
Martedì 18 Ottobre 2011, Padova - «È quasi sempre da escludere la correttezza del mondo bancario: troppo spesso, ormai, le spese e gli interessi dei conti correnti sono nascosti e impossibili da individuare per i profani del settore».
Il segretario provinciale di Adiconsum, Roberto Nardo, non si risparmia nell'attaccare le banche che, quotidianamente, spingerebbero decine e decine di persone a chiedere aiuto all'associazione. «Su questo versante vogliamo difendere non più solo i consumatori in generale, ma soprattutto gli imprenditori. I titolari delle aziende di piccole e medie dimensioni, abituati a fare sempre tutto da soli ma oggi incapaci di confrontarsi con un sistema del credito poco trasparente».
La prima tappa del percorso che Adiconsum vuole portare avanti a favore dei clienti delle banche è stato il convegno svoltosi al centro conferenze della Camera di Commercio, dove il gruppo di avvocati cui fa riferimento l'associazione ha cercato di spiegare ad un centinaio di attenti ascoltatori come evitare sorprese nel conto corrente.
«Si tratta di una materia complessa, che deve essere trattata da persone competenti - ha detto il segretario regionale di Adiconsum, Valter Rigobon -. Sono temi ostici che, però, per i cittadini rappresentano una sofferenza quotidiana. Ecco perché da qui partiremo con un'iniziativa che speriamo possa incidere positivamente sulla vita dei consumatori».
Sarà lo sportello Adiconsum di Padova ad aprire le porte, in via sperimentale, ad una sorta di campagna informativa per consentire ai clienti delle banche di ottenere i prodotti che più fanno al caso loro: «Nel nostro sportello sperimenteremo la verifica e il controllo di contratti bancari e conti correnti - spiega Rigobon -. La verità è che le banche ti fanno spendere molto di più di ciò che ti fanno credere, mettendo in seria difficoltà anche le imprese, oggi vessate da una situazione di generale crisi. La nostra azione non si concentrerà solo sui consumatori, ma si estenderà anche agli imprenditori, che saranno orientati verso ciò di cui necessitano veramente, e non costretti dalla scarsa conoscenza ad accettare condizioni bancarie sconvenienti».