Badanti e colf piacciono di più se in "nero". Sono state solo 355 le domande di regolarizzazione. Belluno fanalino di coda del Veneto
Badanti e colf piacciono di più se in "nero". Sono state solo 355 le domande di regolarizzazione. Belluno fanalino di coda del Veneto
Venerdì 2 Ottobre 2009, Belluno - Anche Belluno ha giocato al ribasso e le richieste per la regolarizzazione di colf e badanti in provincia si sono fermate a quota 355, segnando il risultato più basso del Veneto. A Verona, infatti, i moduli presentati sono stati ben 5018, mentre al penultimo scalino si è fermata Rovigo con 1024 domande, più del triplo di Belluno. Solo Gorizia, equivalente fanalino di coda del Friuli Venezia Giulia, ha raccolto meno richieste: solo 182.
«Attendevamo circa duecento nuovi contratti per assistenza ad anziani - commenta Corrado De Salvador della segreteria provinciale Cisl di Belluno - ma le pratiche realizzate dai nostri sportelli sono state solo 85».
Allineati anche i dati giunti dalla Cgil, che insieme a Uil e Acli hanno supportato i datori di lavoro bellunesi nella compilazione on line dei moduli.
«Soddisfatto per aver centrato l'obiettivo di 30 domande» è invece il direttore provinciale delle Associazioni cristiane lavoratori italiani, Michele Bertato, che, unica voce fuori dal coro, considera buoni i risultati complessivi della sanatoria e giustificati i parametri applicati dal Ministero.
In attesa dei dati definitivi, anche dalla Prefettura del capoluogo si conferma una mole ben al di sotto delle stime, come già lasciavano presagire le sole 92 domande presentate al 12 settembre.
Fra le variabili che hanno limitato la regolarizzazione degli extracomunitari impiegati fra le mura domestiche, gli operatori locali puntano il dito sul limite imposto di badanti e colf già impiegate al primo aprile 2009 e sull'anticipo di 500 euro, non rimborsabili in caso di domande non accolte.
Sarebbero, quindi, fattori burocratici e non un fabbisogno contenuto ad aver limitato la sanatoria delle situazioni irregolari esistenti in provincia, dove soprattutto l'utilizzo di badanti per anziani è considerato dagli enti di competenza "elevato".
L'iscrizione esclusivamente telematica, inoltre, avrebbe sì evitato lunghe code agli sportelli, ma esposto a rischi di sovraccarico il sistema, come quelli verificatisi nella mattinata del 30 settembre scorso.
«Avevamo messo in guardia gli utenti dal rischio di intasamento del sito, soprattutto l'ultimo giorno utile, - aggiunge De Salvador - e per questo abbiamo cercato di distribuire le pratiche nei vari giorni utili».
A limitare ulteriormente le richieste delle famiglie bellunesi ci sarebbe stato anche la poca dimestichezza con gli strumenti informatici, rispetto ad altre province dove il livello di informatizzazione è più alto.
Nel frattempo alla sede provinciale dell'Inps tutto è pronto per la sigla dei contratti ai lavoratori stranieri che risulteranno in regola, anche se i tempi della macchina burocratica saranno almeno di qualche mese.
Loredana Losso