Aumento medio mensile di 35 euro. Incentivato l'orario flessibile. Metalmeccanici, per gli artigiani nuovo contratto senza la Fiom
VENEZIA. Dopo sei mesi di trattativa, Fim e Uilm hanno sottoscritto il contratto regionale dei metalmeccanici artigiani che riguarda 18 mila imprese nelle quali sono occupati 75 mila lavoratori. L'accordo è stato firmato dalle associazioni artigiane di categoria Confartigianato, Cna e Casartigiani. L'intesa, secondo la Uilm, definisce miglioramenti normativi e retributivi per tutti i lavoratori e nel contempo crea le condizioni per una maggiore competitività delle imprese, indispensabile per cogliere la ripresa nei prossimi mesi.
Sul fronte salariale, il contratto prevede un incremento mensile a regime di 35 euro per tutti, mentre sono riservati altri 15 euro medi per coloro che aderiscono ai regimi di orario flessibile. «Questo importante risultato - sostengono i sindacati - è stato conseguito malgrado la pesantissima crisi che ha colpito il settore della metalmeccanica ed è stato possibile grazie soprattutto alle relazioni di tipo partecipativo che si sono sviluppate nel Veneto in questi anni attraverso una positiva gestione degli Enti bilaterali tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese».
Tra gli altri elementi introdotti, quello sulla previdenza complementare. Ai fini di incrementare l'adesione, viene aumentato il contributo a carico delle imprese a favore dei lavoratori del 0,2%. Inoltre le parti si sono impegnate ad organizzare incontri a livello provinciale per imprese e lavoratori. Per quanto riguarda la flessibilità, viene regolamentata una diversa gestione degli orari, finalizzata anche a un minor ricorso agli ammortizzatori.