Atalmi: Trenitalia, siamo al disastro
Disastro Trenitalia. Nicola Atalmi non ha altri termini per definire il livello di efficienza della rete ferroviaria veneta. Con l'inizio dell'anno scolastico e la conclusione del periodo di ferie, ieri per la rete ferroviaria è stata una giornata campanale. Ma sembra non sia andata per niente bene: vagoni allagati, convogli in ritardo, treni cancellati. Atalmi chiama l'assessore Renato Chisso a rispondere al consiglio regionale. «Con la riapertura delle scuole e le prime piogge ricomincia il disastro Trenitalia» protesta Atalmi. Il consigliere regionale dei Comunisti italiani commenta così i ritardi registrati ieri mattina all'inizio della stagione autunnale dei pendolari veneti. «La questione principale - ricorda Atalmi - è che nessuno rimborsa le mezz'ore di ritardo ai lavoratori, costretti a recuperarle il tempo perso fermandosi più a lungo alla sera, con gravi disagi sulla vita privata e sulle famiglie di ognuno degli utenti». Secondo il consigliere «l'assessore Chisso deve recarsi in Commissione ed in Consiglio a spiegare cosa intende fare per rispettare i diritti di chi usa il treno ogni giorno per recarsi al lavoro o a scuola». Anche la Filt Cgil veneta critica Trenitalia, soprattutto per il piano industriale presentato nei giorni scorsi dall'amministratore delegato Mauro Moretti e dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli. «Siamo lontani dai mille treni per i pendolari» scrive la Filt Cgil regionale. «In Veneto, visti i precedenti fiaschi, sarà necessario chiedere doppiamente il quadro dettagliato complessivo delle risorse». Secondo la Filt il contratto di servizio è prossimo alla firma, ma sono mesi che l'appuntamento viene rinviato: «Il livello di segretezza che ha accompagnato questa trattativa è stato molto alto con la giustificazione delle tantissime difficoltà da appianare. La mancata trasparenza sulla trattativa porta però molte preoccupazioni sul possibile esito finale della stessa per i lavoratori e gli utenti del servizio». Senza uno stanziamento preciso, il Veneto rischia di scontare ancora disagi e disservizi sulle linee ferroviarie regionali.