Armi ai vigili, Cgil con Prade La Cisl: «Giusta richiesta» Il Sulpm risollecita il prefetto
Armi ai vigili, Cgil con Prade La Cisl: «Giusta richiesta» Il Sulpm risollecita il prefetto
BELLUNO- I sindacati si dividono sulla questione delle armi ai vigili di Belluno. Cgil e Cisl si schierano su posizioni opposte, la prima al fianco del sindaco Antonio Prade - contrario alle pistole ma pronto a concedere agli agenti lo spray al peperoncino -, Cisl favorevole invece a equipaggiare di pistola gli agenti su strada. Punti di vista differenti, dopo la diffida di venerdì scorso a Comune, prefettura, e al comando della Polizia locale di Belluno dal segretario provinciale del Sindacato autonomo lavoratori polizia municipale, Achille Da Pra, che ha chiesto l'interruzione «della richiesta di prestazione di servizi esterni di vigilanza in assenza di apposita strumentazione di difesa personale». «Meglio avere due o tre vigili in più piuttosto che armarli tutti - è la risposta di Gianluigi Dalla Giacoma, funzione pubblica Cgil -, ha ragione il sindaco Prade: è inutile armare i vigili a Belluno; meglio piuttosto impiegare le risorse per assumere qualche agente in più». Di tutt'altro avviso Alberto Mazzega, della funzione pubblica Cisl, che replica: «I vigili che svolgono servizi di controllo esterni devono essere addestrati e dotati di pistola, è una misura pienamente giustificata». Sempre più critica, intanto, la posizione di Achille Da Pra del Sulpm: «Le risposte che abbiamo ricevuto dall'amministrazione non sono state per nulla soddisfacenti. Il sindaco è convinto che prima di dotare di pistola i vigili di Belluno sia necessario che uno di loro subisca un fatto grave come un'aggressione. La Prefettura, poi, non si è nemmeno pronunciata. Solleciterò il prefetto a prender posizione; se non lo farà andremo al ministero dell'Interno».