Arcella: il tunnel sotto l'autostrada
Consentirà al tram di raggiungere Pontevigodarzere: 55 metri e 2,7 milioni di spesa
Tecniche di costruzione innovative L'impresa procederà al ritmo di 1,5 metri al giorno, già ultimato il capolinea nord Ma è polemica sui tempi di una corsa completa su rotaia: 34 minuti, assicura il Comune. Per Cgil e Uil è «impossibile»
ARCELLA. Comincia oggi la costruzione del tunnel destinato a far correre il tram sotto l'autostrada Padova-Brescia, all'altezza della fornace Morandi tra San Carlo e Pontevigodazere: un sottopasso lungo 55 metri e largo 11,80; un'opera piuttosto complessa, Che in Italia finora conta un solo precedente, realizzato in alto Lazio, nel punto dove l'autostrada Milano-Roma s'incrocia con la superstrada Viterbo-Cesena. Ma come procederanno i lavori?
L'impresa specializzata Pato di Occhiobello, in collaborazione con il Consorzio Mantegna, ogni giorni "spingerà" in avanti di un metro e mezzo il manufatto in calcestruzzo - denominato monolite - già pronto sul lato Pontevigodarzere. A spiegare questa tecnica, è l'ingegnere che coordinerà i lavori fino all'inaugurazione del tunnel. «Il monolite potrà scivolare un pò alla volta dentro il terrapieno dell'autostrada grazie a due accorgimenti che utilizzeremo sino al completamento del progetto», afferma Filippo Duso «sul tetto del prefabbricato abbiamo sistemato due strati di lamierine, tra i quali scorre un bel pò di grasso industriale: permetteranno l'avanzare del manufatto senza che il terreno, che si trova sotto l'autostrada, ceda di un millimetro. Alla base, invece, per rendere lo scivolamento più facile e sicuro, utilizzeremo un pesante strato di pvc ed un'altra grossa quantità di grasso».
A lavori ultimati, l'intero tunnel, compresi il tratto di rotaia necessario e le opere collaterali, verrà a costare circa due milioni e 700 mila euro. Il progetto è stato redatto dalla Idroesse ed è firmato dall'ingegnere De Stavola. Intanto gli operai e i tecnici del cantiere del metrobus hanno terminato anche i lavori della stazione del capolinea nord. Sul lato ovest è stata costruita una casetta bassa, dove saranno installati gli uffici e i servizi degli autisti del tram. In dirittura d'arrivo anche la realizzazione del parcheggio scambiatore da 650 posti, dove potranno lasciare le automobili tutti quelli che arrivano da Cadoneghe, Vigodarzere e dagli altri paesi della cintura nordest.
A proposito di tram: 34 minuti di viaggio dal capolinea sud della Guizza al capolinea nord di Pontevigodarzere; Questo il tempo di percorrenza che il Comune prevede per le corse complete, quando il mezzo arriverà anche all'Arcella. La previsione tecnica degli amministratori comunali, però, è vivacemente contestata dai sindacati di categoria, in particolare dalla Cgil e dall'Ugl. «Non sarà assolutamente possibile effettuare l'intero il percorso in 34 minuti», afferma Paolo Tollio, segretario della Filt «forse è pensabile di farlo ora, durante il pre-esercizio notturno. Non certo quando il tram dovrà correre in mezzo all'infernale traffico dell'Arcella». Giudizio analogo da parte di Fabrizio Zanardi: «Il tram non potrà circolare liberamente come oggi alla Guizza», osserva il sindacalista dell'Ugl «non dimentichiamo che dopo la fermata di Borgomagno correranno anche i bus 16 e 22 e le corriere Sita».
(Felice Paduano)