Aptuit-Centro Gsk, accordo con i sindacati. I rappresentanti sindacali: salvaguardati posti e contratti, ora referendum Poi l'incontro a Roma

Prosegue l'iter per la cessione del centro ricerche Glaxosmithkline all'americana Aptuit. La scorsa notte Glaxo e Aptuit hanno siglato un accordo con le parti sindacali per il passaggio dei dipendenti del centro con contratto a tempo indeterminato. La prossima tappa sarà il un incontro interministeriale a Roma per formalizzare la cessione del ramo d'azienda. L'intesa definisce le condizioni del passaggio dei dipendenti Gsk. Per i prossimi tre anni, l'azienda acquirente si è impegnata a mantenere gli attuali livelli occupazionali, così come si impegnerà a lavorare per il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori indiretti, con riferimento alle ditte in appalto e servizi correlati. Un altro punto significativo riguarda la parte economica, che viene salvaguardata sia nella parte contrattuale nazionale, sia per la parte aziendale, oltre ad una integrazione del trattamento di fine rapporto pari a 12 mensilità. Intanto, da ieri sera, i ricercatori avranno la possibilità di esprimere la propria opinione sui contenuti dell' ipotesi raggiunta, con una consultazione formale, attraverso il referendum. Consultazione che sembra non avere risultati a sorpresa dopo l'applauso con cui ieri i dipendenti hanno accolto la notizia dell'accordo.
«Il risultato raggiunto mi sembra molto positivo e importante», afferma Carla Pellegatta, «soprattutto sotto il profilo delle garanzie occupazionali. Già lunedì sono previste le assemblee del personale per la validazione dell'accordo. Credo che questo sia un risultato importante per Verona e per l'intera comunità». Una boccata d' ossigeno anche per Lucia Perina, segretario provinciale Uil, che commenta: «l'accordo convenuto tra sindacato e Aptuit, rappresenta una certezza sotto il mantenimento dei posti di lavoro, dell'area dedicata alla ricerca, delle ricadute positive, che si realizzeranno nell'indotto economico produttivo del territorio veronese. Il ministro Sacconi inoltre ha operato positivamente in una trattativa difficile e ha dato al sindacato la giusta rappresentatività».
Soddisfazione per il risultato raggiunto anche dal segretario provinciale della Cisl: «è un momento importante, ci siamo vicini, ma non è ancora fatta», precisa Massimo Castellani, «da stasera a lunedì i lavoratori potranno esprimere la loro opinione riguardo all' accordo. Poi sarà il momento di formalizzare l' intesa con un nuovo tavolo interministeriale. E poi il prossimo passo dovrà venire dal Governo, che durante gli ultimi incontri aveva garantito interventi strutturali sulla ricerca e sull' industria farmaceutica, per sostenere la qualità del lavoro».
Nel verbale d'incontro comunque viene ribadita la volontà di «perfezionare» l'operazione di cessione «per l'inizio del mese di luglio».
Rimangono aperte alcune questioni: gli informatori, i servizi, e la garanzia della qualità della ricerca. E.CO.

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