Aprilia, reparti chiusi un mese

SCORZE'. Lavoratori Aprilia a casa fino al 6 settembre. Questa la decisione presa dall'azienda delle moto con i sindacati Cgil e Cisl e che coinvolge tutti gli operai, circa 400, delle linee produttive dello stabilimento di Scorzè. Il provvedimento è uno di quelli che potevano essere adottati in base all'accordo-ponte più ampio siglato con i sindacati sul contratto integrativo scaduto il 31 dicembre 2008. Si è stabilito, poi, che alla ripresa di settembre, Aprilia e sindacati si troveranno per verificare i piani produttivi nell'ultimo quadrimestre, mentre entro dicembre, ci sarà una nuova riunione per discutere delle prospettive e delle previsioni per il 2011. L'anno in corso, in fatti, si è confermato estremamente difficile per il mercato delle moto, come i dati Confindustria-Ancma (Associazione nazionale costruttori moto) hanno confermato. E la casa di Noale non fa differenza, anzi: da troppo si attende un modello veramente nuovo. C'è da tenere presente che i lavoratori, dal 1 febbraio scorso, sono in regime di contratto di solidarietà, ovvero operano a orario ridotto di metà rispetto a quello normale ma viene garantita una produzione di almeno 4 ore al giorno. Chiudendo per poco più di un mese, è come se i lavoratori facessero quasi tre settimane di ferie con l'orario normale. Resta il fatto, però, che la crisi del mercato c'è e si sente. Questo è il bicchiere mezzo vuoto. Quello mezzo pieno, invece, riguarda i lato economico. L'accordo-ponte prevede la sospensione della piattaforma per l'integrativo presentata a fine marzo 2009 e la facoltà del sindacato di presentarne una nuova per rinnovare il contratto aziendale. A copertura degli anni 2009 e 2010, Aprilia erogherà per tutti i lavoratori una somma totale di 350 euro, in aggiunta al premio di risultato ora in vigore. Questa arriverà a settembre e ottobre prossimi. A tutto questo, ci sarà l'estinzione della quota di 260 euro, che gli operai avrebbero dovuto restituire alla Piaggio in virtù del conguaglio negativo. La casa toscana ha confermato di voler investire su Noale, confermando gli investimenti. Ma le prospettive per la fine dell'anno, non sono esaltanti. «L'intesa raggiunta - dice il delegato della Fiom Cgil Adriano Pomiato - ci soddisfa, come dimostra il largo consenso ottenuto dall'assemblea dei lavoratori. Ma la situazione resta preoccupante. A mio parere, dal 2011 Aprilia dovrà aumentare i volumi produttivi. Non si può pensare di abbandonare gli scooter a favore di altri stabilimenti ma si deve investire di più anche in Italia, innovando la gamma dei prodotti e puntando sulla qualità».
Alessandro Ragazzo

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