Aprilia, l'orario è dimezzato. Ancora una settimana di «cassa». Da febbraio accordo di solidarietà

Aprilia, l'orario è dimezzato. Ancora una settimana di «cassa». Da febbraio accordo di solidarietà
NOALE. Cassa integrazione fino a fine mese e poi scatterà un anno di contratto di solidarietà. Accordo tra Aprilia e sindacati. Le parti sono riuscite a trovare solo a tarda notte un'intesa a medio lungo termine, così come Cgil e Cisl si auguravano nelle scorse settimane, mentre nessuno sarà licenziato e resteranno confermati, a febbraio, i 45 part-time verticali.
Ieri pomeriggio l'assemblea dei lavoratori ha dato l'ok all'intesa. Vediamo in dettaglio cosa succederà prima da lunedì prossimo e poi dal 1 febbraio. Dopo domani 340 operai dello stabilimento di Scorzè resteranno a casa, fermando la produzione. Poi, dal 25 al 31 gennaio, cassa integrazione per 200 lavoratori, con attive tre linee su sette. E arriviamo a lunedì 1 febbraio, con l'inizio del contratto di solidarietà. Questo interesserà quasi tutti i dipendenti di Scorzè (382 su 393) e durerà un anno, fino al 31 gennaio 2011. L'intesa prevede la riduzione di metà dell'orario normale di lavoro ma si dovranno fare almeno 4 ore al giorno. Nel caso in cui ci fosse una maggiore domanda del mercato di moto e scooter, gli operai resteranno in fabbrica più tempo. C'è la conferma dei siti di Noale e Scorzè sia per la produzione di moto che di scooter, la garanzia di un piano d'investimenti per il 2010 in linea con il 2009, altre versioni della linea Scarabeo e lo sviluppo di due nuovi prodotti. Aspetto economico. Per le ore non lavorate sarà prevista un'integrazione del 60% del totale del reddito non percepito, che diventerà dell'80% non appena la Corte dei Conti confermerà la copertura di spesa. Da Pontedera si dicono soddisfatti per l'accordo raggiunto, mentre per Michele Zanocco (Fim Cisl) «il contratto consentirà di far lavorare tutti suddividendo l'orario di lavoro e garantendo la flessibilità necessaria a far fronte agli eventuali incrementi produttivi». Per Adriano Pomiato (Fiom Cgil) lo scopo è stato raggiunto. «Tutti i giorni - dice - gli operai andranno in fabbrica e siamo riusciti a sostenere il reddito».
(Alessandro Ragazzo)