Aprilia, intesa sul contratto di solidarietà.
Aprilia, intesa sul contratto di solidarietà.
Azienda e organizzazioni sindacali hanno trovato l'accordo per l'utilizzo dello strumento in alternativa alla cassa integrazione. L'intesa, che partirà da febbraio e durerà un anno, coinvolgerà 382 lavoratori sui 393 dello stabilimento Piaggio di Scorzè che ridurranno il proprio orario di lavoro
Mestre (nostro servizio). Un anno di contratto di solidarietà, anziché di cassa integrazione. Questa la scelta che hanno fatto Piaggio Aprilia e le organizzazioni sindacali e che sta alla base dell'accordo firmato.
Il contratto interesserà la quasi totalità delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Piaggio di Scorzè (382 su 393) e riguarderà il periodo dal 1 febbraio 2010 al 31 gennaio 2011.
"La scelta concordata del contratto di solidarietà - spiega Michele Zanocco, segretario generale Fim-Cisl Veneto - è la dimostrazione dell'importanza che viene data sia al sito produttivo che alle lavoratrici e ai lavoratori. Il contratto consentirà, infatti, di far lavorare tutti suddividendo l'orario di lavoro e garantendo la flessibilità necessaria a far fronte agli eventuali incrementi produttivi".
Le difficoltà del 2009 che hanno colpito tutto il mercato delle 2 ruote, hanno fatto sentire i loro
pesanti effetti anche in Aprilia. Pur in uno scenario di questo tipo, nel 2009 Piaggio ha investito in
Aprilia oltre 17 milioni di euro sullo sviluppo dei prodotti.
"L'accordo sottoscritto - prosegue Zanocco - prevede: la conferma della strategicità dei siti di Noale e Scorzè sia per la produzione di moto che di scooter; l'importanza della professionalità dei lavoratori che va mantenuta per cogliere la ripresa del mercato; un piano di investimenti anche per il 2010 in linea con il 2009; la valorizzazione dei prodotti presenti, sia scooter che moto con particolare attenzione alla linea Scarabeo; lo sviluppo di nuovi prodotti; l'incremento dei livelli di qualità ed eccellenza della produzione; il miglioramento della copertura del mercato e della rete di vendita attraverso una politica dei prezzi più competitiva e il miglioramento del servizio ai clienti; il rafforzamento della comunicazione e del marketing su tutti i prodotti Aprilia in Italia e all'estero".
Il contratto di solidarietà è stato preferito alla cassa integrazione perché, anche se il 2010 non prevede una significativa ripresa del mercato delle due ruote, permette di utilizzare strumenti che mantengano salda l'occupazione e le professionalità presenti.
"L'importanza di questo strumento - aggiunge ancora il segretario generale della Fim veneta - sta
nel fatto che tutti i dipendenti saranno presenti nello stabilimento e quindi, non perderanno contatto con il luogo di lavoro a beneficio sia del mantenimento delle capacità professionali che di produttività e qualità della produzione".
Non mancano, poi, importanti vantaggi economici: per le ore non lavorate viene infatti prevista per i lavoratori un'integrazione del 60% del totale del reddito non percepito, che diventerà dell'80% non appena la Corte dei Conti confermerà la copertura di spesa del Decreto Interministeriale che prevede appunto l'aumento di copertura per i contratti di solidarietà firmati dopo il 3 agosto 2009.
"Parti sociali, istituzioni e governo dovrebbero trovare le risorse per potenziare l'utilizzo di questo strumento per gestire le crisi che stanno colpendo le aziende - conclude Zanocco -. I vantaggi sono evidenti: si evita l'aumento della disoccupazione per espulsione; viene garantito un livello di reddito, seppur minore, ma più decoroso per le famiglie; e non si disperdono le capacità professionali di lavoratrici e lavoratori che hanno costituito la storia industriale del nostro paese".
Monica Borga