Aprilia, al lavoro dopo oltre due mesi. Noale. Quattrocento dipendenti tornano oggi in fabbrica Subito un incontro azienda-sindacati sul futuro

NOALE Tornano oggi al lavoro i quasi 400 lavoratori di Aprilia, che rientrano in fabbrica dopo due mesi. Uno stop che si è sommato ai quindici giorni di ottobre: in totale sono rimasti a casa dieci delle ultime dodici settimane. Una decisione presa dai vertici di Piaggio per la crisi del mercato delle moto e per non aggravare ancora sul magazzino. Ma oggi è pure la giornata della ripresa delle trattive tra azienda e sindacati, in vista della scadenza del contratto di solidarietà per il 31 gennaio e l’arrivo dei veicoli Derbi da produrre a Scorzè. Giorni decisivi, dunque, che dovrebbero segnare il futuro di Aprilia non solo per 2012 ma anche per il 2013. Rientro. Si riaprono i cancelli della fabbrica per 380 dipendenti a casa da metà novembre. Avrebbero dovuto iniziare a lavorare già da lunedì scorso ma poco prima di Natale, l’azienda ha comunicato la decisione di posticipare di sette giorni il ritorno. La mancanza di lavoro è stata assorbita dalle ferie e dai permessi annui retribuiti.. Vertice. L’ultima volta che le parti si erano viste è stata a metà dicembre. Ora le trattive riprenderanno in modo serrato, anche perché si profilano scadenze importanti da far fronte. Intanto il contratto di solidarietà, in scadenza a fine mese e che dovrà essere riproposto, per la terza volta, per altri dodici mesi. Difficile, quasi impossibile, che su questo versante oggi arrivi la fumata bianca ma l’obiettivo dei sindacati è di non avere più cassa integrazione a partire dal 2013, considerato un anno cruciale per il futuro di Aprilia. Il prossimo anno, infatti, dovrebbe essere messo sul mercato il nuovo Scarabeo e un altro modello di scooter che non faccia concorrenza a Piaggio. Intanto, per il 2012, si attende la produzione Derbi. Futuro. I primi 5 mila dei 18 mila pezzi di Derbi da produrre a Scorzè, arriveranno nelle prossime settimane, con una linea allestita proprio per assemblare le moto della fabbrica spagnola, che chiuderà a metà anno. Gli altri 13 mila arriveranno a scaglioni entro l’estate. Inoltre dagli incontri tra azienda a sindacati se ne dovrebbe sapere di più sul futuro del polo industriale Noale-Scorzè. Il piano finanziario presentato da Piaggio, indica in due miliardi di euro il fatturato di gruppo per il 2014 e si vuol capire quanto di tutto questo ricadrà sul nostro territorio. Alessandro Ragazzo

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