Appello dell'Ance: meno burocrazia e più credito
Appello dell'Ance: meno burocrazia e più credito
Il presidente: «La crisi c'è, serve una svolta decisa»
Si svolge oggi alle 18 nella sede del palazzo Castellani di Sermeti a Verona, l'assemblea dei costruttori edili della provincia di Verona. Un appuntamento importante per la settima associazione degli edili a livello nazionale, nel corso della quale sarà completato il rinnovo del direttivo per il triennio 2009-2012.
Con Andrea Marani, presidente di Ance Verona dal 2006, che nel passato ha guidato l'Ance Veneto e ricopre oggi importanti ruoli a livello nazionale, abbiamo affrontato i problemi che interessano il mondo delle costruzioni.
Presidente Marani, come definirebbe questo momento difficile che ha coinvolto le costruzioni, un settore trainante dell'economia scaligera e del Nordest?
«Si tratta di un periodo molto critico. Però come già detto a Roma in occasione degli Stati Generali serve una svolta. Tutti assieme dobbiamo imprimere una accelerazione al processo di rinnovamento. Serve però una selezione delle imprese, perché sul mercato rimangano solo quelle sane e che agiscono nella legalità. Alla pubblica amministrazione però chiediamo una drastica semplificazione delle procedure, altrimenti l'economia stenterà a ripartire».
In più occasioni lei si è rivolto al mondo del credito, chiedendo di ascoltare le istanze provenienti dai costruttori.
«Chiediamo alle banche di ascoltarci. Il loro ruolo è strategico nel sostenere la difficile fase economica. Le nostre banche che in tempi di difficoltà hanno dimostrato di essere le più solide e le più attrezzate, hanno determinato una forte restrizione sul mercato del credito. Le banche inoltre hanno un obbligo sociale: sostenere le famiglie nell'acquisto delle abitazioni e le imprese nelle loro iniziative imprenditoriali, è il primo passo per invertire l'andamento del mercato e per favorire l'edilizia vero traino da decenni dell'economia del Nordest e dell'intero Paese».
Sicurezza sul lavoro, un tema importante e sempre attuale. Come giudica la situazione nella nostra provincia?
«In due anni nella nostra provincia gli incidenti sono ridotti di oltre il 50%. Assieme alla Cassa edile, ai Cpt, agli Spisal, alle organizzazioni sindacali ed il Tavolo coordinato dalla Prefettura abbiamo affrontato il problema con la massima concretezza. La qualità di un'impresa si vede anche dalla sicurezza del suo cantiere. Le imprese non devono però svolgere funzioni di polizia».