Appello del presidente di Adiconsum, Francesco Masini: «Vengano incontro a quei cittadini che hanno perso il posto o visto ridotto lo stipendio»

Appello del presidente di Adiconsum, Francesco Masini: «Vengano incontro a quei cittadini che hanno perso il posto o visto ridotto lo stipendio»
«Famiglie in ginocchio, intervengano le banche»
La crisi economica sta rendendo impossibile pagare i mutui contratti. Fra i colpiti ci sono bellunesi ma anche stranieri

Lunedì 4 Maggio 2009, Belluno - «La crisi sta mettendo in ginocchio tante famiglie già indebitate che devono pagare le rate dei mutui. È necessario che le banche prendano atto della situazione e vengano incontro ai loro clienti». Il presidente di Adiconsum Belluno, l'avvocato Francesco Masini, denuncia lo stato di difficoltà in cui versano tanti bellunesi e, dalla sede della sua associazione di tutela dei consumatori, lancia un appello agli istituti di credito affinché rivedano le proprie posizioni e diano il loro apporto concreto nell'attuazione politiche anti-crisi. «Il peso delle rate dei mutui su quei cittadini che hanno perso o vista ridotta la propria fonte di reddito è purtroppo un problema sempre più di attuale - afferma -. Dalla nostra sede dobbiamo registrare che la questione nei mesi scorsi si manifestava solo sporadicamente. Ora il fenomeno si fa sentire in maniera molto pressante in tutto il Bellunese».
Le ristrettezze economiche pesano soprattutto sul bilancio delle giovani coppie e degli extracomunitari con figli e coniuge carico. «Siamo stati contattati da tante persone tra i 30 e i 40 anni. Sono perlopiù soggetti che prima della crisi avevano la loro vita e riuscivano a far quadrare il bilancio familiare. Ora invece sono in cassa integrazione con difficoltà nella prospettiva di rientro al lavoro. Avevano contrattato i mutui con determinati importi di rata e adesso, data la riduzione delle entrate, onorare il debito diventa per loro un qualcosa di insostenibile. Abbiamo ricevuto anche tanti cittadini extracomunitari che sono Italia da lunga data e che avevano acceso il mutuo per comprarsi la casa. Molti proprio non riescono a pagare le rate e le saltano. In genere le banche provano in tutti i modi a rimettere in corsa i clienti. Ma se i tentativi risultano vani è possibile che scattani le segnalazioni alla centrale rischi e la vendita dell'immobile ipotecato». Il presidente di Adiconsum Belluno ricorda poi il lavoro svolto dalla Provincia insieme ai sindacati e alle associazioni di categoria che avrebbe dovuto portare a un accordo con le banche per la sospensione delle rate dei mutui relativi alla prima casa per i soggetti in difficoltà.
«Accordo che di fatto è naufragato poiché le banche locali hanno sollevato mille problemi ed eccezioni. Così, alla fine della fiera, ai cittadini resta il problema di dover pagare le rate pur avendo subito la riduzione o la perdita dello stipendio». Quali sono quindi le vie per uscire da una situazione che per molte si famiglie si sta facendo sempre più complicata? «Noi ci troviamo in grandissima difficoltà perché non siamo in grado di fornire una risposta concreta o strumenti di tutela. Vie d'uscita non ce ne sono finché non si vedrà un atteggiamento da parte delle banche di maggior disponibilità. Sarebbe davvero importante che gli istituti di credito facessero una riflessione sulla situazione del Bellunese per rendersi conto che è difficile venirne fuori se non fanno loro un passo verso i clienti».
Andrea Ciprian

Vedi anche...