Aperture domenicali dei negozi Oggi il verdetto del Tar

Si discutono gli esposti presentati dalla Grande distribuzione contro i Comuni di Padova, Albignasego e Camposampiero sulle multe da mille euro per chi non aveva rispettato la legge regionale

L’ora è arrivata. Questa mattina, davanti al Tar di Venezia, presieduto da Francesco Di Nunzio, saranno discussi, nel merito, i ricorsi presentati dalla Grande Distribuzione contro i Comuni, tra cui Padova, Camposampiero, Albignasego e Venezia, che, a partire dal 15 gennaio, inviarono i propri vigili a multare (in genere 1.032 euro a testa) tutte le attività commerciali che non avevano rispettato la legge regionale del 27 dicembre 2011. Durante il dibattimento, davanti agli uffici del Tribunale Amministrativo Regionale si terrà anche un presidio di delegati e di sindacalisti del settore commercio, in rappresentanza di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl ed Uiltucs –Uil. Tra i presenti ci sarà anche il segretario provinciale della Cisl- Commercio di Padova. «Speriamo che il Tar si pronunci a favore delle commesse e di tutti i lavoratori che sono costretti a non avere più la domenica libera per restare, almeno una volta alla settimana, a fianco dei familiari e dei propri cari – sottolinea Marco Bodon-. In caso contrario la nostra lotta andrà aventi ancora per un lungo periodo». Più dialettico il commento dell’assessore comunale al commercio. «Ho il sentore che questa storia finirà al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale, che, quasi certamente, sarà chiamata dai giudici veneziani a decidere se il commercio è competenza delle singoli Regioni o del Governo. In pratica sarà data ragione al Decreto Monti cosiddetto Salva Italia, in cui, più che di commercio, si parla di concorrenza oppure alla Legge Regionale fatta approvare dal Consiglio Regionale dall’assessore Isi Coppola il 27 dicembre e recepita anche dal Comune di Padova. Una normativa non certo restrittiva e punitiva neanche per la Grande Distribuzione visto che prevede, per l’intero 2012, ben 20 aperture domenicali». Moderatamente ottimista anche il direttore provinciale della Confesercenti. «Nelle settimane passate si sono espressi già due Tar della penisola - sottolinea Maurizio Francescon -. Sono quelli della Toscana e della Campaniai. Entrambi, più che emanare un decreto di revoca delle ordinanze dei Comuni come ha fatto, invece, il Tar del Veneto, hanno concesso la cosiddetta sospensiva in attesa dei chiarimenti finali che arriveranno dalla Corte Costituzionale». «Al di là dei regolamenti giudiziari ed amministrativi, alla fine di quello sarà l’iter dei corsi e dei controricorsi, sono convinto che vincerà il buon senso - aggiunge - In nessun Paese al mondo e tanto meno in Europa, attualmente, i centri commerciali, i supermercati ed i negozi possono aprire tutte le domeniche dell’anno. In tempi di crisi i consumatori non hanno sempre i soldi in tasca per fare la spesa o lo shopping anche alla domenica».

Felice Paduano

Vedi anche...