Ape. Martedì a Treviso c'è l'udienza per il fallimento dell'azienda. Giorni di ansia e attesa per gli 85 ex dipendenti di Refrontolo
Ape. Martedì a Treviso c'è l'udienza per il fallimento dell'azienda. Giorni di ansia e attesa per gli 85 ex dipendenti di Refrontolo
Stipendi Ape, serve l'ok del Ministero
Pressing di Provincia e sindacati per la cassa integrazione straordinaria da giugno
REFRONTOLO. Firmata in Provincia la richiesta per l'erogazione a partire dal primo giugno e per un anno della cassa integrazione straordinaria agli 85 dipendenti di Ape che già stanno beneficiando di tre mesi di cassa in deroga. Ora manca l'ok del Ministero, subordinato al fallimento dell'azienda. L'udienza è fissata per martedì.
C'è grande attesa dunque tra gli 85 dipendenti dell'Ape da cinque mesi senza lavoro per gli esiti del procedimento giudiziario avviato dai sindacati Fiom-Cgil e Fim-Cisl che a marzo hanno presentato istanza di fallimento per l'azienda di marmitte di Refrontolo. Nella giornata di martedì, il tribunale dovrà nominare anche un curatore fallimentare che si occupi delle incombenze dell'azienda nei confronti dei dipendenti. Intanto prosegue il lavoro delle organizzazioni sindacali e della Provincia per riuscire, una volta dichiarato il fallimento di Ape, ad ottenere dal Ministero del Lavoro la cassa integrazione straordinaria per dodici mesi. Erano i primi di aprile quando in Regione è stato firmato l'accordo per l'erogazione dell'ammortizzatore sociale in deroga, con valore retroattivo, dal 10 marzo al 31 maggio. Ogni lavoratore sta percependo circa 750 euro al mese. L'accordo siglato a Venezia ha comportato per la Regione un esborso di 433 mila euro comprensivi di stipendi dei lavoratori, contributi e versamenti per la pensione. Dal primo giugno, sindacati e Provincia di Treviso contano sulla cassa straordinaria da parte del Ministero. Giovedì l'assessore provinciale di reparto Denis Farnea, che da mesi sta seguendo la vertenza Ape, è andato a Roma per consultare i tecnici del Ministero. «Hanno capito che la situazione per i lavoratori di questa azienda è critica - dice l'assessore - per l'erogazione della cassa straordinaria non dovrebbero esserci problemi». Da parte sua, la Regione Veneto aveva peraltro già dato la propria disponibilità a prolungare per qualche settimana la cassa in deroga in attesa dell'avvio delle procedure ministeriali.