Anziani disabili No alle polizze private dell’Oic

Dopo la drastica riduzione del fondo nazionale sociale e l’azzeramento del fondo nazionale per la non autosufficienza operati dal governo Berlusconi, il nostro Paese è diventato ormai il fanalino di coda dell’intera Europa in termini di assistenza sociale. Nelle nazioni del nord Europa ma anche in Spagna, l’assistenza agli anziani non autosufficienti è finanziata con risorse provenienti dalla fiscalità generale. In Francia e Germania sono stati introdotti schemi di tipo assicurativo obbligatorio per tutti i cittadini detentori di reddito. La nostra Costituzione garantisce un sistema di assistenza di tipo universalistico a tutti i cittadini che si trovino in condizioni di bisogno. Per questo riteniamo che, in un momento di crisi nel quale le pensioni vengono drasticamente falcidiate, diventi irriguardosa e provocatoria per gli anziani non autosufficienti, la proposta del presidente dell’Opera Immacolata Concezione di Padova di stipulare polizze assicurative private contro il rischio di non autosufficienza. L’iniziativa che verrà presentata l’11 febbraio all’auditorium Pontello di Padova rischia di scavare un solco profondo, per certi versi incolmabile, tra cittadini con le stesse patologie. Perché soltanto chi può contare su redditi o su trattamenti pensionistici elevati potrà permettersi la stipula di polizze assicurative per la non autosufficienza. La stragrande maggioranza dei nostri anziani non potrà mai e poi mai sostenere l’onere di un’assicurazione. Abbiamo il timore che si stia sempre più cercando di costruire un modello di welfare ad uso e consumo esclusivo di chi se lo può permettere. Basti aggiungere che la Regione Veneto ha in programma di aumentare di 6.000 posti letto le dotazioni delle case di riposo senza garantire alcuna copertura economica. Se così fosse quei posti potrebbero essere occupati solo da non autosufficienti con buone disponibilità economiche. Noi diciamo no alle assicurazioni private, perché riteniamo che non ve ne sia bisogno. A patto che la politica sappia fare la propria parte. Il Veneto si è dotato di una buona legge, per certi versi innovativa, sulla non autosufficienza. Ma ad oltre due anni dalla sua approvazione, non ha ancora saputo indicarne le modalità applicative.

Adolfo Berti Segretario generale Fnp Cisl Veneto